Il numero 32 della rivista Ekklesía, edita da Città Nuova, porta in copertina un titolo-programma: “Un mondo… di famiglie”. Il fascicolo raccoglie il grido che sale da famiglie divise dalla guerra, madri senza pane per i figli, giovani coppie costrette a rimandare i loro progetti, per farne una domanda sulla missione insostituibile della famiglia oggi. Ad aprirlo è l’editoriale di Hubertus Blaumeiser, che lega il tema all’annuncio di papa Leone di incontrare, in ottobre, i vertici delle Chiese per fare il punto sui dieci anni di Amoris laetitia: da qui l’architettura del numero, tra famiglia come realtà umana, grazia del matrimonio e accompagnamento delle famiglie ferite.
Il primo affondo di Ekklesía n. 32 guarda alla famiglia come laboratorio di umanizzazione, l’espressione con cui Adriano Bordignon rilegge il decennale di Amoris laetitia, documento nato dall’ascolto reale delle famiglie. Dalla Slovenia arriva la testimonianza di Natalija e Damijan Obadic sul passaggio del testimone educativo alle nuove generazioni.
Il cuore teologico si apre con le parole di papa Francesco, che descrive la famiglia come tempio abitato dalla Trinità, dove l’amore autentico lascia regnare il Signore. Sulla stessa linea l’approfondimento di Anna e Alberto Friso, che legge il matrimonio come icona trinitaria, un “noi” coltivato ogni giorno. Vi risuona l’intuizione di Chiara Lubich, per cui vivere la comunione familiare come riflesso dell’amore trinitario è farsi reciprocamente dono.
Non manca lo sguardo su chi la famiglia l’ha vista ferirsi. Barbara Rovea offre tracce per l’accompagnamento di separati e coppie in nuova unione, ricordando che accogliere con delicatezza, prima di giudicare, è già dare Dio. Luigi Savoldelli racconta invece come a Como sia nato un servizio diocesano dedicato a questo cammino di discernimento pastorale.
Buona lettura!
