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In profondità > Solidarietà

Sguardi di Fraternità, una comunità che cura le sofferenze del corpo e dell’anima

di Annamaria Carobella, Roberto Marchioro

- Fonte: Città Nuova

L’associazione “Sguardi di Fraternità” nasce a Parma subito dopo il doloroso periodo della pandemia del 2020 per venire incontro ad alcune necessità del territorio

Raccolta di alimenti a Parma. Foto: Roberto Marchioro/Sguardi di Fraternità

Nel cuore della gente c’è un insopprimibile desiderio di bene, da cui sorgono progetti belli a favore degli altri. Un’associazione non nasce dall’oggi al domani, come un fungo in un bosco dopo alcuni giorni di pioggia. Avviene che un’idea piccola, piccola, impercettibile, si fa strada nel cuore di una persona. Appare all’improvviso, nata nel guardarsi intorno con uno sguardo attento, fraterno, che sa scoprire un bisogno, una sofferenza. Essa si rafforza, sostenuta dal desiderio di rendersi utile a chi soffre nel corpo o nell’anima.

Quando nel 2021 Roberto M., medico psichiatra, va in pensione, decide di dedicare il suo tempo alle persone della sua città in condizioni di povertà. Non lo fa da solo, ma insieme ad altri, in unità. Ricorda che già durante la pandemia aveva visto alcuni parmigiani, appartenenti al Movimento dei Focolari, darsi da fare per raccogliere e distribuire cibo alle famiglie povere della città. È come un’illuminazione! Ne parla ai responsabili della comunità locale e si rende disponibile ad aiutare la prima iniziativa spontanea. Poi lancia l’idea di “organizzare la carità” e, con alcuni volontari e focolarini, fonda un’associazione di promozione sociale. Il primo maggio del 2021, dopo aver redatto uno statuto, i soci riuniti in assemblea danno vita ad un consiglio direttivo, che all’unanimità elegge in qualità di presidente Roberto.

All’associazione viene dato il nome, scelto fra i tanti proposti dai soci, di Sguardi di Fraternità, ricordando quanto Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, scriveva in un suo brano intitolato “La resurrezione di Roma”: «La realtà dipende da noi, da come la vediamo e da come vogliamo costruirla». La neonata associazione, formata in un primo momento da 40 interni del Movimento dei Focolari, si arricchisce pian piano di nuovi iscritti, aderenti e simpatizzanti provenienti da varie realtà, tutti però desiderosi di impegnarsi in alcune attività.

Raccolta di alimenti a Parma. Foto: Roberto Marchioro/Sguardi di Fraternità

L’associazione ha una propria cassa, dove sono raccolte le quote di ogni socio, con cui può lanciare varie iniziative. La prima, detta Parma Solidale, consiste nella raccolta e nella distribuzione di alimenti a famiglie in necessità, che sono in maggioranza provenienti da Paesi che si affacciano sul Mediterraneo (Nord Africa).

Viene attivata una convenzione con l’associazione Solidarietà di Calerno (RE), che rifornisce di alimenti vari gruppi di volontari di Parma e Reggio E., e con la Cooperativa Eidè di Parma, che presta le stanze della sua sede, il Centro Giovani Esprit, per varie attività. Lo scopo non è risolvere il problema alimentare dei poveri a Parma, bensì creare rapporti di reciprocità, fonte di gioia. Alcuni diventano da bisognosi ad animatori del gruppo; ad esempio, attualmente la responsabile del gruppo è A., musulmana algerina, da tutti apprezzata per la sua grande generosità e concretezza.

Attualmente i soci sono diventati 66 e, in questo modo, Sguardi di Fraternità può promuovere altre iniziative, che nascono da esigenze concrete delle persone bisognose della città, ma anche da rivolgere lo sguardo sull’umanità che soffre in tutto il mondo. E così, tramite la rete nazionale Un Ponte per il Libano, si raccolgono farmaci destinati a questo Paese del Mediterraneo. Dapprima ogni tre mesi, ora ogni mese, alcuni si ritrovano per selezionare e spedire i farmaci ancora validi, raccolti in tutta la provincia di Parma, al centro di raccolta nazionale di Figline e Incisa Valdarno. Come ex medico, Roberto sente molto l’importanza di questa iniziativa in cui non lavora da solo. Infatti, oltre al coinvolgimento di 6 soci, ottiene ad avere la collaborazione di una decina di suoi ex colleghi sia medici che infermieri, ora in pensione, felici di unirsi a lui in queste occasioni speciali.

Da alcuni mesi, una start-up di Bologna, “Last minute market”, dona a Sguardi di Fraternità moltissimi farmaci, che raccoglie da tutta l’Emilia-Romagna tramite il progetto Farmaco Amico. Inoltre, molti farmaci vengono forniti dalla farmacia dei Missionari Saveriani, che visto il grande impegno dei volontari, offrono gratuitamente la loro sala riunioni per la catalogazione dei farmaci.

Riguardo al tema della pace, dal 2022 Sguardi di Fraternità collabora fortemente con la Casa della Pace, formata da 13 associazioni, grazie a riunioni settimanali durante le quali avviene un importante scambio di idee e proposte per lanciare messaggi, organizzare o partecipare a convegni, manifestazioni e iniziative varie. Il punto di riferimento per tutti, cattolici e laici, è sicuramente papa Francesco e, per noi del Movimento dei Focolari, la scelta di agire per una “economia disarmata”. Grazie all’assessora parmigiana, prof.ssa Daria Jacopozzi, Parma è stata una delle prime città ad ottenere un Assessorato per la Pace, con cui collabora molto proficuamente. Questa realtà si sta realizzando in altri 4 comuni della provincia e addirittura a livello regionale. Si organizzano marce per la pace contro tutte le guerre e si registra una crescente partecipazione; soprattutto si riescono ad aggregare varie realtà del mondo pacifista, altrimenti molto piccole e disgregate.

Inoltre, ogni anno dal 2022 questa rete di associazioni organizza il Festival della Pace, con eventi da ottobre a novembre, invitando esperti sul tema del disarmo, testimoni di conflitti poco conosciuti (Sudan, Birmania, Congo) o argomenti affini, come Intelligenza Artificiale e Pace, con esperti come il giornalista Michele Zanzucchi. Da 4 anni, Carlo Cefaloni è inviato di Città Nuova per incontrare in piccoli gruppi fino a 500 studenti delle Scuole Superiori di Parma con i loro insegnanti, e tiene un laboratorio di studio con alcuni professori universitari con riscontri molto positivi.

Raccolta di alimenti a Parma. Foto: Roberto Marchioro/Sguardi di Fraternità

All’interno di questa associazione, attraverso un esercizio continuo di ascolto tra i suoi componenti e con i tanti con cui si viene a contatto per ragioni diverse, si è creato un bel clima di amicizia e di collaborazione, e anche di crescita umana e di apertura. Ed è accaduto che alcuni di quelli che sono stati aiutati, ora sono tra i volontari più entusiasti e assidui nell’offrire aiuto concreto e disponibilità. Inoltre, si sono creati legami semplici e collaborativi con tante associazioni o movimenti (ad es. Comunità di S. Egidio, Papa Giovanni XXIII, Saveriani…) con cui prima c’erano pochi contatti.

Un segno di grande apertura dell’associazione è stato quello di nominare come vicepresidente un volontario del Pakistan, Emmanuel John, dal 2025 presidente di Sguardi di Fraternità. Grazie a lui è nato un interesse nuovo verso il Paese asiatico. Infatti, aiuti economici e sanitari sono stati inviati in Pakistan per sostenere le suore MMS (Medical Mission Sisters), che visitano e aiutano la popolazione di villaggi molto poveri. In più, con un ulteriore contributo economico si è potuto riaprire un laboratorio di sartoria a Faisalabad. Coinvolgendo alcuni pakistani cattolici residenti a Parma e i soci della APS si sono organizzate alcune cene di solidarietà.

In definitiva, da un piccolo seme è nato un grande albero alla cui ombra tutti possono trovare ristoro, serenità, conforto e amicizia. Roberto ha creduto nel suo sogno di fraternità universale, e con l’aiuto e la fede di molti altri compagni di viaggio, ha potuto donare piccoli “Sguardi” alla città pieni di Speranza.

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