Il numero di agosto 2026 della rivista Città Nuova si apre con un’inchiesta dedicata al movimento e alla salute, dal titolo “Cammina che ti passa…”. Firmata da Chiara Andreola, l’inchiesta raccoglie gli studi più recenti — da The Lancet al British Medical Journal — sui benefici dell’attività fisica anche in età avanzata o in condizioni di salute non ottimali: bastano pochi minuti in più di movimento al giorno per ridurre sensibilmente il rischio di mortalità, e il semplice camminare risulta l’esercizio più efficace in rapporto allo sforzo richiesto. Nelle pagine successive, un colloquio con il geriatra Valter Giantin approfondisce i vantaggi dello sport per gli anziani, mentre Luigia Coletta intervista il medico sportivo Emanuele Guerra sui rischi dell’allenamento fai-da-te cercato online.
Nell’editoriale Stupidità, Città Nuova n. 8 ospita la riflessione del direttore Giulio Meazzini, che dedica l’intera rubrica a un solo tema, quello ambientale: richiama i dati allarmanti su morti premature, disuguaglianze e povertà in Europa, invitando a costruire unità nella diversità invece che alimentare conflitti e sprechi.
Ne L’intervista, Giulio Meazzini incontra Rosette Héchaimé, focolarina libanese, che racconta la coabitazione minacciata tra cristiani e musulmani in un Libano segnato dalla guerra, ma «sempre stato capace di risollevarsi».
Tra le pagine di Storie trovano spazio la testimonianza di un medico patologo, raccolta da Candela Copparoni, sull’importanza di “vedere” pazienti e non organismi, il racconto di Romè P. Vital dalle Filippine su un sogno di insegnamento ritrovato, e l’esperienza dell’associazione calabrese Ginevra narrata da Bruno Cantamessa.
Nella sezione Persona, famiglia e benessere, Sara Fornaro presenta il nuovo libro di Maria Lubrano e Raimondo Scotto “Superstrade per innamorati” e affronta il tema delle paure dei genitori che rischiano di frenare la crescita dei figli. In Ambiente, Vittoria Terenzi intervista il presidente di Greenaccord Alfonso Cauteruccio sul giornalismo come “sentinella del Creato”, mentre Carlo Cefaloni torna sul dibattito, mai sopito in Italia, di un possibile ritorno al nucleare.
Nella sezione Italia troviamo l’inchiesta di Carlo Cefaloni sullo sfruttamento dei rider delle piattaforme di consegna a domicilio e il contributo di Renato Di Nubila sull’impegno di San Marino per l’educazione alla pace. In Fare rete, Letizia Palmisano racconta la storia della multifactory romana OZ Officine Zero, mentre Agostino Spolti descrive l’esperienza di un orto scolastico i cui frutti sono donati ai senza fissa dimora. Mondo si apre con il dialogo tra una rabbina israeliana e una facilitatrice palestinese attorno ai diari di Etty Hillesum, con l’obiettivo di restare umani e trovare il coraggio condiviso di agire per un futuro diverso, raccolto da Letizia De Torre.
La rubrica Radar apre con la riflessione di Michele Genisio sul non mollare e continuare a “camminare” anche nei momenti difficili (e incomprensibili) della vita, mentre il reportage fotografico firmato da Luigia Coletta racconta la rinascita di Civitacampomarano grazie alla street art, che ha trasformato il borgo molisano in una galleria a cielo aperto.
Buona lettura!
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