Il numero di settembre 2026 della rivista Città Nuova si apre con l’inchiesta Universo mamme, firmata da Luigia Coletta: un racconto in prima persona sulla maternità che cambia pelle col crescere dei figli, tra l’adolescenza vissuta come “montagne russe” e i dati Istat sul calo della fecondità, scesa a 1,14 figli per donna nel 2025. Seguono le voci di Chiara Andreola, che raccoglie mamme che chiedono non eroismi ma sostegno concreto, e di Lucia Fronza Crepaz sulla fase, altrettanto delicata, di quando i figli crescono.
Nell’editoriale “Accendere l’immaginazione” dal titolo Mamme, Città Nuova n. 9 ospita la riflessione del direttore Giulio Meazzini, che dedica il suo intervento a tutte le donne che “continuano a scommettere sul futuro, sulla bellezza e sulla vita”.
Ne L’intervista, Carlo Cefaloni incontra Yvan Sagnet, oggi cavaliere della Repubblica, che racconta la sua esperienza da bracciante sfruttato in Puglia e la nascita di No Cap, l’associazione che ha già sottratto 5mila lavoratori al caporalato. Tra le pagine di Storie trovano spazio le testimonianze di Valeria sulla maternità tra fatica e meraviglia e di Michele Genisio sull’essere padre e nonno.
In Persona, famiglia e benessere, Daniela Notarfonso racconta dal suo consultorio storie di genitori che portano i figli per farli “aggiustare”, partendo dalla frase del poeta Danilo Dolci «Ciascuno cresce solo se sognato». Nella sezione Ambiente troviamo invece Andrea Stocchiero, che analizza il land grabbing, l’accaparramento delle terre che ha raggiunto 6.700 accordi per 178 milioni di ettari, sei volte la superficie italiana.
L’attualità di Italia si apre con l’inchiesta di Carlo Cefaloni su Torino, dove la lettera aperta del cardinale Repole interroga la città sul suo passaggio dall’industria dell’auto a quella delle armi. In Fare rete, Chiara Andreola racconta la nascita del nuovo hospice pediatrico di Padova, dove le cure domiciliari hanno già ridotto i ricoveri del 70%. In Mondo si apre con l’analisi di Roberto Catalano sulla svolta nazionalista dell’Iran dopo il conflitto con Israele e Stati Uniti.
La sezione Radar si apre con il racconto di Moreno Orazio su Spoleto e il suo verde urbano, mentre il reportage fotografico firmato da Michele Zanzucchi attraversa il Deserto del Gobi, tra cammelli, ger mongole e falesie calcaree modellate da milioni di anni di erosione.
In questo numero anche l’inserto trimestrale “Oltre le mura“, che porta il titolo “Non basta!“: Aurora Nicosia apre raccontando il dolore per il suicidio di due detenute in una casa circondariale, mentre le storie di due detenuti in semilibertà mostrano quanto il lavoro possa essere un vero percorso di reinserimento.
Buona lettura!
Per gli abbonati. La copia cartacea di questo numero è stata spedita ed è in arrivo. Per chi legge in digitale la rivista è già disponibile sull’app Città Nuova Edicola e sullo sfogliatore web di questo sito (accessibile dal menù Edicola).