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In profondità > Dialogo

Il premio “Tonadico Città del Patto” a Gerhard Proß (YMCA)

di Roberto Di Pietro

Roberto Di Pietro

Consegnato a Tonadico, nella Valle di Primiero, il riconoscimento internazionale nato dall’esperienza di comunione ispirata a Chiara Lubich e Igino Giordani

Cerimonia di consegna del Premio Tonadico Città del patto, foto di Roberto Di Pietro

C’è un legame inscindibile tra la Valle di Primiero e l’ideale dell’unità di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari. È a Tonadico, nella Valle di Primiero, in provincia di Trento, infatti, che nell’estate del 1949 Chiara, le sue amiche e il giornalista e parlamentare Igino Giordani fecero la straordinaria esperienza spirituale dalla quale nacquero il disegno chiaro di un grande Movimento ecclesiale ed inedite esperienze di anima che si diffusero in tutti gli angoli della terra.

Nel 1959 il Movimento dei Focolari lasciò la valle e a Primiero non rimase quasi nulla; ma dopo il duemila si cominciò a commemorare ogni anno, puntualmente, in modo anche semplice e a volte privato, la ricorrenza del 16 luglio, data del patto spirituale da cui, nel ’49, “tutto era iniziato”.

Alle persone che a Primiero ricordavano quel “patto” si unirono alcuni membri della “Scuola Abba”, il Centro studi del Movimento. Nacque così l’idea di un “Premio Tonadico Città del Patto” voluto dal Comune di Primiero insieme ai Focolari.

La cerimonia ufficiale di consegna del premio, alla sua prima edizione, ha avuto luogo nel pomeriggio del 16 luglio 2026 nella sala gremita dello storico Palazzo Scopoli a Tonadico di Primiero. Oltre alle persone in sala, c’erano in collegamento YouTube persone di ogni parte del mondo. L’evento è visibile in differita sul canale YouTube di Focolaritalia.

Il tema del “Premio Tonadico Città del Patto”, edizione 2026, è stato “Europa destino comune” ed è stato conferito a Gerhard Proß (YMCA, Esslingen, Germania) cofondatore e, per vent’anni coordinatore, del Movimento Insieme per l’Europa, rete ecumenica che riunisce oltre 300 comunità e movimenti cristiani appartenenti a diverse Chiese europee, con lo scopo di promuovere l’unità tra i cristiani di diverse confessioni, favorire il dialogo, la riconciliazione e la pace in Europa ed incoraggiare iniziative comuni su temi come la solidarietà, la tutela della dignità umana, la famiglia, la giustizia sociale e la cura del creato. Nei saluti istituzionali le autorità hanno accennato al «rapporto simbiotico tra Tonadico e il Movimento dei Focolari» ed alla toccante cerimonia di intitolazione di una via a Chiara Lubich nel 2019.

È chiaro a tutti che la valle di Primiero sia stata negli anni cinquanta un “laboratorio a cielo aperto” di convivenza fraterna tra le persone ed i popoli. Due interventi curati dalla Scuola Abba hanno ricordato lo straordinario “patto spirituale” tra Chiara Lubich e Igino Giordani ed il destino comune dell’Europa.

Il destino comune dell’Europa è una opportunità: ci sono state grandi civiltà internazionali, potentissime e sanguinarie, che basavano tutta la loro fortuna sulla potenza delle armi. Esse sono sparite: i sumeri, i babilonesi, gli egizi ed altri… Ci sono antiche civiltà come quella cinese, quella indiana, quella medio orientale giunte “imperterrite” fino ad oggi perché non fondate sulla forza delle armi, ma sui principi dei loro filosofi e dei loro pensatori che hanno conferito alle civiltà stesse una vera “anima”.

L’Europa è un crogiolo di esperienze, un incontro di culture; ha «un’anima dinamica agitata, instabile, febbricitante» perché è in fondo un’anima cristiana abituata al continuo cambiamento, al costante superamento di sé. Se l’Europa non si dividerà, se sarà fedele a questo disegno universalizzante, potrà donare la sua esperienza di unità anche al mondo intero.

Nella “laudatio” si dice: «Ci sono luoghi che custodiscono una data come una radice custodisce l’albero. Tonadico è uno di questi: qui, nell’estate del ’49, tra queste montagne, è germogliata l’intuizione che avrebbe attraversato il secolo per giungere fino ad oggi — l’unità non come traguardo lontano, ma come atmosfera già respirabile tra chi sceglie di amarsi per primo».

Insieme per l’Europa (Together for Europe) è «un patto d’amore tra evangelici, cattolici e chiese libere, sancito non da un documento ma da una scelta reciproca e quotidiana».

Ricevuto il premio, Gerard Proß è stato intervistato dal direttore della rivista Città Nuova Giulio Meazzini ed è da questa intervista che sortiranno i contenuti più forti, toccanti, profondi dell’intero pomeriggio. Proß ha raccontato i veri, stupefacenti miracoli che l’amore reciproco ha prodotto in vent’anni di dialogo sincero tra cristiani di diverse denominazioni.

«Qui a Tonadico – ha affermato – si sono uniti cielo e terra perché l’esperienza mistica di Chiara Lubich ha eliminato i confini tra il cielo e la terra».

Proß ha narrato poi le origini ed i passi che Together for Europe ha fatto in questi vent’anni. Il 31 ottobre del 1999 c’è stata ad Augsburg la dichiarazione congiunta della Chiesa Cattolica e della Federazione Luterana mondiale, con la quale le due Chiese hanno detto che il motivo della divisione non esiste più. «Quello stesso giorno – ha ricordato Proß – ci siamo trovati ad Ottmaring con Chiara Lubich, Andrea Riccardi e i dirigenti di una cinquantina di altri Movimenti ed abbiamo sentito che era iniziato qualcosa di nuovo. Dopo un momento di preghiera comune è nata una spontanea, reciproca richiesta di perdono. Dopo questo perdono reciproco è come se si fosse aperto il cielo e fosse caduto su di noi un mare di grazie».

Continua Proß: «non ho mai vissuto un momento così profondo. Ho percepito lì il dolore che Dio Padre ha per la disunità tra i suoi figli. Abbiamo capito quel giorno che solo insieme possiamo andare avanti». Si era realizzato un vero “ecumenismo dei cuori”.

Il racconto è andato avanti con punti anche commoventi e Tonadico ha assistito ai frutti ed al rinnovo di quel patto che settantasette anni fa, qui, unì magicamente cielo e terra.

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