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Papa Leone XIV: Non possiamo credere in Gesù e fare la guerra

di Sara Fornaro

Sara Fornaro

Molto significative le parole pronunciate da papa Leone XIV nel corso del suo viaggio in Spagna, che resterà una tappa significativa del suo pontificato.

«Non possiamo credere in Gesù e fare guerra. Non possiamo credere in Gesù e uccidere l’innocente. Non possiamo credere in Gesù e abbandonare chi soffre, chi piange, chi fugge dalla miseria». Queste parole di papa Leone XIV valgono più di un trattato di geopolitica, soprattutto per chi si reputa cristiano. Il pontefice le ha pronunciate il 10 giugno, in Spagna, nel corso dell’omelia della messa nella basilica della Sagrada Familia di Barcellona. Ancora una volta, Prevost ricorda che la Chiesa non benedice le guerre, anzi le sconfessa, con chiarezza inequivocabile.

«Ricordiamo – ha aggiunto il papa – che la Croce di Cristo, posta in cima a questa Basilica, è la Croce degli ultimi che diventano primi, dei peccatori che diventano santi, dei morti che risorgeranno».

Oggi, 11 giugno, incontrando gli immigrati al Porto di Arguineguín (Las Palmas de Gran Canaria), il pontefice ha affermato: «Cari migranti: prima di dirvi qualsiasi altra parola, voglio inchinarmi davanti alla vostra dignità. Non siete numeri, né fascicoli! Siete persone con una famiglia e una casa che vi siete lasciata alle spalle, con sogni che nessuno ha il diritto di disprezzare. Ma voglio anche dirvi che la vostra vita deve essere protetta. Non consegnate la vostra esistenza a chi la mercanteggia. Non credete a chi promette paradisi facili, in cambio del vostro corpo, del denaro, del silenzio o della vostra libertà. Quelle false promesse sono “canti delle sirene”, sono industrie di morte. Il vostro dramma deve diventare un esame di coscienza: per le nazioni di origine, che devono creare condizioni di pace, giustizia e sviluppo; per le nazioni di transito, chiamate a proteggere e a non lasciare i deboli nelle mani di reti criminali; per l’Europa, che non può proclamare la dignità umana e abituarsi a che il Mediterraneo e l’Atlantico siano cimiteri senza lapidi; per la comunità internazionale, chiamata a una cooperazione efficace e perseverante».

Il viaggio del papa in Spagna si concluderà il 12 giugno, ma è destinato a rimanere una tappa storica del suo pontificato.

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