Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Economia

Rileggendo Pinocchio a Pasqua

di Edoardo Zaccagnini

- Fonte: Città Nuova

Economia, teatro e musica fanno rivivere Pinocchio per veicolare messaggi importanti come quello della libertà e del dono. Martedì 31 marzo al Teatro delle Muse di Roma

Come possono convivere l’economia, il teatro, la musica e il capolavoro letterario di Pinocchio? Semplice: con una bella idea dal titolo “Libertà, denaro, dono ed altro in un classico della letteratura”. I realizzatori sono lo scrittore ed economista, ricercatore e docente universitario, Luigino Bruni, e l’attore e drammaturgo Alessio De Caprio, che martedì sera, 31 marzo, porteranno questo interessante progetto, questa singolare fusione di temi e linguaggi, presso il Teatro Delle Muse, a Roma.

Alle ore 20.00, accompagnati dalla fisarmonica del maestro Fabio Raspa, ci guideranno in un viaggio nato, come ci racconta lo stesso Luigino Bruni, «da una serie di ricerche che ho svolto anni fa su alcuni classici della letteratura, in particolare per mostrare l’idea di economia, di mercato e di dono, in alcuni grandi autori del passato. Tra questi c’è Collodi, in buona compagnia di Shakespeare e Hugo. Ho commentato alcuni passaggi – secondo me i più importanti – di Pinocchio ed è stato pubblicato un libro dal titolo Il campo dei miracoli (Marsilio 2024).

Fabio Raspa, Luigino Bruni e Alessio De Caprio. (ph E. Zaccagnini)

Non è la prima volta, ricorda Bruni, che il libro è salito su un palco. «Abbiamo già organizzato rappresentazioni a Roma e a Sesto Fiorentino: esperienze in entrambi i casi molto belle. Il prossimo 31 marzo, costituisce, finora, il culmine della trasposizione teatrale del testo, ma le esperienze precedenti mi hanno incoraggiato ad accettare questa sfida, dopo che già a RadioTre avevo fatto qualcosa del genere».

Quanto aiuta, abbiamo chiesto a Bruni, la fusione dei temi e soprattutto dei linguaggi per far giungere contenuti importanti ai destinatari? «La letteratura ha sempre ispirato l’economia e viceversa: non avremmo una buona quantità di classici senza banche, imprese, lavoro, consumo, disoccupazione, monete o usura. Ognuno può metterci le opere che vuole, quelle che ha in mente su queste tematiche, compresa Pinocchio, appunto, che ha una forte componente di vita economica. La qualità del lavoro che ne esce dipende da studio, impegno e talento».

Anche Alessio De Caprio, che legge in scena i brani di Pinocchio selezionati e commentati dall’economista e scrittore, ci ha parlato di questo speciale incontro tra campi sociali ed espressivi diversi: «Si tratta di un incontro culturale, nel quale, attraverso il teatro, si instaura una relazione diretta, forte, con il pubblico, vista anche la capacità di Bruni di rompere la quarta parete del teatro. Credo sia importante offrire un segno, una riflessione − e Collodi ce lo consente se si va oltre l’immagine stereotipata del suo Pinocchio − sul rapporto tra economia ed esseri umani, oggi. Ho notato, già nelle scorse esperienze a Sesto Fiorentino e Roma, che il pubblico apprezza molto questa iniziativa».

«Portare sul palco il bel lavoro di Bruni su Pinocchio – ha proseguito De Caprio − mi fa riflettere sul rapporto tra causa ed effetto, sui fatti e le conseguenze che portano, che lasciano. Leggo questa dinamica nelle analisi di Luigino Bruni, che credo trovino nella forma mista, poliedrica dell’evento, la capacità di essere comunicate in modo efficace, mentre restituiscono i vari colori, l’ampia cromaticità di un testo incredibile qual è Pinocchio».

Sulla fertile inafferrabilità di questo Pinocchio tra teatro, economia e musica, commenta ancora l’attore: «Non ci sono costumi, né personaggi, ma al tempo stesso è più di un reading, perché c’è un’oralità sciolta straordinariamente accompagnata dalle melodie del fisarmonicista. È un’operazione interdisciplinare che sa inserire la forza di Pinocchio nel delicato mondo dell’economia attuale, nei rapporti che crea. La spontaneità di Luigino Bruni rende tutto più immersivo e chiaro. La lettura del testo in un certo modo − diciamo con una qualità tecnica professionale − unita al sostegno stesso della musica, fanno il resto».

«Ci tengo a ringraziare in particolare Giuseppe Di Stefano – ha concluso De Caprio −, che è stato l’ideatore di questo progetto e col quale è bellissimo lavorare. In generale, posso dire che è qualcosa di prezioso condividere con persone come tutte quelle di questo lavoro, idee, valori e visioni del mondo. Considero questo scambio una vera ricchezza».

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876