Quante persone servono per costruire la pace e per cambiare il mondo? Per Miriam Giovanzana, direttrice editoriale di Fa’ la cosa giusta!, «la risposta è davanti ai nostri occhi: c’è bisogno di tutti noi. – spiega – Nell’edizione 2026 della fiera raccontiamo come le scelte di ognuno, messe in relazione tra loro, acquistano un valore nuovo e trasformativo. Siamo parte di un’unica realtà di cui tutti siamo protagonisti». Ci saranno anche Economia di Comunione, Città Nuova, EcoOne, Aipec, all’edizione 2026 di Fa’ la cosa giusta, che si svolgerà alla Fiera Milano Rho da venerdì 13 a domenica 15 marzo 2026. L’ingresso sarà gratuito, previa registrazione, con 500 realtà espositive e 350 incontri in programma, con 500 relatori, in un’area di 30 mila metri quadrati.

Città Nuova ed Economia di Comunione a Fa’ la cosa giusta a Milano, 2024. Foto di Andrea Penazzi
“Di quante persone abbiamo bisogno? (per cambiare il mondo)” è il titolo tema di questa 22esima edizione della fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, con tante aree tematiche per scoprire buone pratiche di consumo e produzione, dando valore ai territori e creando sinergia tra associazioni, istituzioni e imprenditori locali: abitare sostenibile; cibo e sana alimentazione; cosmesi naturale e biologica; grandi cammini, turismo responsabile e outdoor; moda etica e sostenibile; pace, cultura e partecipazione; prodotti e servizi per famiglie e bambini; street food.
Tra gli ospiti ci saranno l’attrice Valeria Solarino presente con Amnesty International, Andrea Giuliacci e Alan Cappelli Goetz per PEFC Italia, Luca Mercalli con Legambiente, lo scrittore Eraldo Affinati, il geografo e divulgatore Alessandro Beloli, il camminatore intorno al mondo Nicolò Guarrera alias Pieroad, la green influencer Silvia Moroni, Cristina Cotorobai con il suo approccio alla bioedilizia, Max Laudadio in versione scrittore, lo sportivo Mauro Berruto, il nuovo arcivescovo di Assisi Felice Accrocca, Duccio Facchini direttore di Altreconomia, Benedetta Tobagi e tantissimi altri.
Nello spazio dedicato alle guerre ci saranno incontri sui conflitti in atto- dalla Palestina all’Ucraina, dal Myanmar al Sud Sudan -, raggruppati sotto il titolo “Ascoltare il dolore degli altri”. Domenica alle 17 ci sarà l’incontro dedicato all’esperienza di Neve Shalom Wahat al-Salam (“Oasi di pace”, in ebraico e arabo), l’unico villaggio in Israele in cui, da oltre cinquant’anni, vivono insieme per scelta ebrei e palestinesi, tutti di cittadinanza israeliana.
Il programma della manifestazione – in aggiornamento – può essere visionato cliccando qui.
