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L’Ecuador sceglie il – o la – presidente

a cura di Redazione

Domenica 13 aprile si terrà il ballottaggio per le elezioni presidenziali in Ecuador. A sfidarsi sono l’uscente Daniel Noboa e Luisa Gonzàlez

Il primo turno delle elezioni generali – ossia sia per il Parlamento che per la presidenza – c’era già stato il 9 febbraio scorso; poiché però nessuno dei candidati a presidente ha ottenuto la maggioranza necessaria (secono la legge ecuadoregna il 40% purché con 10 punti di vantaggio sull’avversario, altrimenti il 50%), si andrà a ballottaggio domenica 13 aprile.

Leggermente avvantaggiato parte il giovane (trentasettenne, il più giovane attualmente in carica al mondo) presidente uscente Daniel Noboa, con il 44,17% al primo turno, del partito liberale Unione Democratica Nazionale. Si è distinto per l’appunto per politiche liberiste e per un’impronta di pugno duro in quanto a sicurezza e lotta al narcotraffico: fronti su cui ha però fallito, sostengono i suoi oppositori, senza contare diversi scandali che hanno oscurato la sua reputazione.

Luisa Gonzàlez è stata non a caso protagonista di una rimonta inaspettata nei mesi immediatamente precedenti alle elezioni, arrivando dietro a Noboa solo per un pugno di voti, con il 43,97%. Candidata del partito di sinistra Movimento rivoluzione cittadina dell’ex presidente Rafael Correa, promette di reagire alle politiche del presidente uscente – che pur non si professa di destra, ma ha di fatto agito in maniera tale da depotenziare l’azione dello Stato nel sociale, con conseguente scontento.

La sfida è dunque apertissima, e si giocherà verosimilmente su pochi punti percentuali.

Nelle immagini, la chiusura della campagna elettorale dei due candidati.

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