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Persona e famiglia > Famiglia

Vivere in modalità “on”

- Fonte: Città Nuova


Dalla Gran Bretagna l’esperienza di Anne. L’alcol e la chiusura in se stessi non sono la via per la felicità. Come riscoprire la fraternità? Ripartendo in modo nuovo da noi stessi

giovani-alcool

«In Gran Bretagna gli studenti iniziano l’università a 18 anni, che corrisponde all’età in cui diventa legale bere alcolici. Questo a me ha aperto un mondo totalmente nuovo: con i miei amici, ho iniziato ad andare nei night club tre notti alla settimana» così inizia il racconto di Anne dalla Scozia.

Un modo di trascorrere le giornate che pericolosamente sono diventate un’abitudine, un modo staccare dalle routine e divertirsi. Col tempo Anne inizia a trascurare gli amici, la famiglia, e sempre meno tempo dedica al studio. «Non amavo le persone che vedevo in classe la mattina dopo, e non ero neppure abbastanza sveglia per imparare. Faticavo molto ad alzarmi per arrivare all’università in orario».

La felicità diventa sempre più una meta irraggiungibile. «Avevo giustificato me stessa dicendomi che non stavo facendo nulla di male, ma stavo vivendo la mia vita a metà: avevo scelto la via più facile».

L’inganno del “fare ciò che si vuole” però sente che non le basta. Una sera, mentre è in cucina a preparare il the, si accorge che è rimasto un solo biscotto nella credenza. «La mia sorellina era nella stanza vicina, e così gliel’ho offerto. Allora, mi sono resa conto che quella era la prima volta da tanto tempo che facevo qualcosa per un altro». Il primo gesto diventa solo il primo passo di un cammino: «Così, ho iniziato a prendere coscienza che il modo in cui vivevo non mi rendeva felice, e che quello che realmente mi rendeva felice era mettere gli altri prima di me».

Il dolore bussa più forte alla porta:  l’amica Sarah, che conosceva da sempre, muore di meningite. Un dolore devastante per chi la conosceva. Anne ne parla con gli amici e per lei, quei giorni, assumono una nuova luce, un momento per ripensare alla sua vita: «Nuovo è il senso della mia vita ora perché voglio, e posso, vivere la mia vita per amore».

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