Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Itinerari

Uomini, montagne, libri

di Oreste Paliotti

- Fonte: Città Nuova

Le “terre alte”, luogo di formazione morale e spirituale, protagoniste dei racconti di otto scrittori commentati da Attilio Pasetto

L’autore del libro, Attilio Pasetto. Credit: Attilio Pasetto

Nato in Campania, dove la cima più alta non supera i 1898 metri, da quando vivo in Trentino-Alto Adige a tu per tu con le catene alpine mi scopro in singolare sintonia col giovane Albrecht Dūrer quando, nel 1494, varcò per la prima volta le Alpi e si trovò al cospetto delle meraviglie dolomitiche. Di quel suo viaggio alla scoperta di paesaggi ben diversi dai piatti dintorni della sua Norimberga rimane traccia nei disegni e acquerelli con vedute di rocce e di cime inserite successivamente nei suoi dipinti e lavori a bulino e acquaforte.

Le montagne… affascinato come lui dalle rocce sedimentarie che in epoche remote costituirono il fondale del mare Tetide ma dovendo per motivi di salute evitare le altitudini, mi rifaccio con l’ammirarle, studiarle, viverle attraverso le storie narrate o lette. Come quelle che Attilio Pasetto, economista veronese con la passione della montagna, ha raccolto nel suo Uomini, montagne, libri edito da Armando: un saggio che restituisce profondità etica alla letteratura di montagna, valorizzando l’idea di un «umanesimo radicato nella natura, non antropocentrico, fondato sull’armonia e sulla condivisione del creato fra uomo e natura attraverso un rapporto alla pari. Un umanesimo cosmico. Molto diverso sia dalla cultura edonistica e consumistica dominante sia da altri pseudo umanesimi che pongono la natura al servizio dell’uomo. E tanto più prezioso, anzi indispensabile, se si pensa che oggi la montagna soffre per colpa dell’uomo. Così come soffre tutta la natura, a causa del cambiamento climatico e del degrado ambientale».

L’uomo, dunque, come parte della natura. Su questo «palcoscenico affascinante» Pasetto mostra come, attraverso autori del calibro di Dino Buzzati, Nuto Revelli, Mario Rigoni Stern, Mauro Corona, Erri De Luca, Paolo Cognetti, Francesco Vidotto e Reinhold Messner, la montagna diventi luogo di formazione morale e spirituale, spazio in cui si misurano alcuni valori ad essa legati. Dignità, libertà, rispetto, armonia, memoria, solitudine, amicizia, amore, purezza, spiritualità: sono queste le parole chiave che egli associa ai 10 libri commentati; ad esse poi ne aggiunge un’altra, trasversale a tutte le storie di montagna: bellezza. L’autore – ed è un valore aggiunto – non si limita a commentare i testi di questa rosa di scrittori, ma li mette in relazione con un presente problematico e inquietante sotto vari aspetti, che vanno dallo spopolamento al degrado ambientale, dal sovraffollamento turistico al consumismo. Senza mai scivolare nella retorica, il suo è un invito ad una presa di coscienza.

La lettura del libro mi ha ravvivato un ricordo personale di Mario Rigoni Stern – qui associato a libertà e armonia – per averlo intervistato nel 1999 nella sua casa di Asiago. Ancora mi sembra di rivederlo così: il volto assorto e un po’ melanconico, camicia di flanella a quadri, spolverata di cenere di pipa, e pantaloni di velluto a coste. La sua semplicità non era banalità, era essenzialità. Come la sua scrittura limpida, piana: in realtà il risultato di un assiduo lavorìo per arrivare a farsi capire da tutti. Fra le tante cose ascoltate da lui, questa: «La pace è il più bel dono per l’uomo, la fonte di tutte le altre consolazioni. Nella pace si vive, si ama, si costruisce, si crea. La pace potrei definirla la continuazione del paradiso terrestre». Proprio con Rigoni Stern Pasetto conclude la sua introduzione ai racconti d’autore, riportando una frase della Lectio magistralis tenuta dallo scrittore l’11 maggio 1998 in occasione della laurea honoris causa in Scienze forestali ed ambientali da parte dell’Università di Padova: «Il bosco. Cattedrale del creato: le luci che filtrano dall’alto, i fruscii, i suoni, gli odori, i colori sono mezzi per far diventare preghiera le tue sensazioni da offrire senza parole a un dio che non si sa. Forse da qui sono nati per la prima volta nell’uomo l’idea, il pensiero, la riflessione».

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876