Università 21: insieme per progettare il futuro

Dall'esperienza di una mamma con un figlio affetto da sindrome di Down nasce un’associazione che vuole offrire ai giovani portatori di disabilità cognitivo-comportamentale l'opportunità di frequentare il corso di laurea in Scienze dell'educazione.

 

«Una inclusione vera!». Così Loretta Melli, fondatrice di Università 21 Onlus, definisce questo progetto nato dalla sua esperienza e dal suo cuore di mamma. Tutto è iniziato quando Jacopo, uno dei suoi figli, affetto da sindrome di Down, ha terminato il liceo e ha pensato di affacciarsi al mondo universitario. Insieme hanno frequentato, in qualità di uditori, l’intero triennio di Scienze dell’Educazione presso il Dipartimento di Educazione e Scienze umane a Reggio Emilia.

È nato un percorso sperimentale nel quale, coadiuvati dai professori del Dipartimento e in particolare dal prof. Enrico Giliberti, delegato di facoltà per la disabilità, hanno strutturato un itinerario volto non solo a garantire la presenza di Jacopo alle lezioni, ma anche finalizzato alla realizzazione di un elaborato al termine di ogni corso e di una tesina conclusiva del triennio. Così si è svolto l’iter accademico di Jacopo che oggi lavora presso una scuola materna.

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Un esperimento decisamente riuscito, sia dal punto di vista scolastico che da quello della socializzazione, dal quale è maturata l’idea di estendere l’esperienza ad altri ragazzi. Nasce così Università 21 Onlus, un’associazione che vuole offrire ai giovani portatori di disabilità cognitivo-comportamentale l’opportunità di frequentare il corso di laurea in Scienze dell’educazione, accompagnandoli nel percorso universitario. Un progetto realizzato in sinergia con l’Università, la A.S.L. di Reggio Emilia e l’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Reggio Emilia.

Con Loretta Melli iniziano a collaborare circa otto persone, tra insegnanti ed educatrici e, con il benestare del prof. Zanetti, direttore del Dipartimento dell’Università Unimore (Università di Modena e Reggio Emilia), si inizia a lavorare sulla traccia del percorso universitario compiuto da Jacopo.

L’obbiettivo è quello di accompagnare i giovani all’università attraverso un team di educatori che si impegnano a redigere un piano di studi che si adatti il più possibile alle necessità dei singoli ragazzi, personalizzando gli obiettivi educativi per i differenti corsi, seguendo le lezioni insieme a loro e aiutandoli nello studio. Il team dell’Associazione li affianca anche nella socializzazione, favorendo l’autonomia nella fruizione degli ambienti universitari. Un obiettivo raggiunto, quest’ultimo, se si pensa che Silvia, la referente educativa della Onlus, è una ex compagna di corso di Jacopo.

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«Un’esperienza che dà dei frutti importantissimi per i ragazzi – commenta Loretta Melli -. Il progetto è a 360 gradi e lo studio è una parte di questo progetto. Lo studio è importante ma è molto importante anche la socializzazione». Il progetto, nato da pochi anni a Reggio Emilia e intrapreso con il Dipartimento Scienze dell’educazione, ora si è ampliato anche al Dipartimento di Scienze della comunicazione. A partire dal prossimo anno accademico, sarà realizzato anche a Modena, nel Dipartimento di Scienze degli studi linguistici e culturali e forse si estenderà anche all’Università di Bologna, dove c’è il Dipartimento di Scienze dell’educazione.

A oggi – oltre a Jacopo – altri due ragazzi, Sara e Valentino, hanno terminato il triennio, conclusosi con la discussione della tesi e l’inserimento nel mondo del lavoro. Sara lavora in due scuole materne, affiancata ad una maestra come aiuto maestra e, due giorni a settimana, collabora con Università 21 Onlus come aiuto educatrice. Valentino, lavora in una cooperativa sociale. Quest’anno sono nove i ragazzi che frequentano i corsi universitari e porteranno a termine i loro studi.

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