Chi non ha sentito parlare di Greta Thurberg, la ragazza norvegese leader delle battaglie ecologiche? Ed ecco un’altra Greta, decenne romana che vive con l’amatissima tata e due genitori (Raoul Bova e Donatella Finocchiaro) privi di ingenuità, un po’ stentati, che hanno casa nello stesso palazzo dove vivono due cattivissimi, lui cacciatore di frodo e lei, cinica egocentrica maniaca dei social (Sabrina Impacciatore, al meglio di sé nel ruolo grottesco). È il tempo natalizio, dovrebbe essere quello dei sogni che si realizzano, dei doni da chiedere a Babbo Natale e Greta li aspetta.
Intanto, la coppia dei cattivi “mafiosissimi” vorrebbe adottare un orfano dell’Est, Sauro, che diventa amico della ragazzina a causa del cucciolo di un orso polare che i due hanno catturato, magari per farne un tappeto, non si sa mai!, da parte dei due, esemplari tipici dell’insensibilità umana.
I due ragazzini sognano di proteggere l’orso – incompresi dai genitori disincantati- e magari di riportarlo in Norvegia con l’aiuto di altri ecologisti e di Nicola (Federico Cesari) un disegnatore favolistico di libri che li incanta con i suoi racconti e i suoi disegni “animati”: sogni che si fanno realtà.
Risultato? I tre rapiscono l’orsacchiotto e partono per la Norvegia – inseguiti dai cattivi e dai familiari – e riportano il piccolo dalla madre. Naturalmente, la coppia perfida finisce male…
Il racconto non è così ingenuo come potrebbe sembrare. Siamo nella favola certamente, ma i tipi umani possono essere reali e che i ragazzini siano sensibili più di adulti senza cuore è possibile. L’infanzia è limpida e sa sognare, dunque anche sperare di salvare la Terra con piccoli gesti che però sono grandi e mettono in difficoltà genitori imborghesiti e disonesti sfruttatori.
Il film funziona anche come immagini e recitazione (Sara Ciocca, la ragazzina, meno Bova e la Finocchiaro) e la favola, perché di favola “animata” non solo graficamente si tratta, sa muovere però i sentimenti, fa nascere la coscienza di dover salvare la Terra e svegliare certi adulti sonnacchiosi dal conformismo.
Così, con leggerezza, umorismo sano, qualche colpo di thriller e avventura, il film incanta e fa pensare, sorridere e sognare. Mai rubare i sogni dei bambini, crederci, perché sono loro che salveranno, noi e la Terra: se li ascoltiamo. Così parla il film lieve, senza pretese, ma serio, di Bernardo Carboni. Intelligente.
