Tempo di festival estivi, soprattutto di danza

La programmazione degli spettacoli nel periodo di prima estate 2019 in Italia

John Neumeier al Ravenna Festival

Continuano a fiorire le primavere del grande coreografo John Neumeier, il romanziere della danza, forse l’ultimo grande autore romantico in epoche di coreografi postmoderni e performer. Lo splendido ottantenne è in piena attività, alle prese con nuove produzioni o la creazione di un centro studi per la danza. E naturalmente, intento a curare l’Hamburg Ballet, “creatura” che dirige da oltre 45 anni. In occasione della sua seconda visita a Ravenna Festival, il maestro americano propone un trittico – in prima italiana – che sfoggia le sue doti più preziose: la capacità di passare da danze sinfoniche in risonanza con l’imponente respiro beethoveniano, all’intimità di un balletto che torna a ispirarsi ai mahleriani Lieder di Rückert, passando per l’effervescenza di “danze di compleanno” su musiche di Bernstein. Questi i titoli: Beethoven Fragments (2018) estratto da Beethoven Project; Birthday Dances (1990) musica Leonard Bernstein; At Midnight (2013), musica Gustav Mahler dai Rückert-Lieder. Al Ravenna Festival, Teatro Alighieri, il 5 e 6/7.

La danza al festival di Vignale

La quinta edizione di Vignale Monferrato Festival, progetto pensato e sviluppato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, in corso dal 25 giugno, chiude tre spettacoli. Il 4, in scena, Les Nuits Barbares del coreografo franco algerino Hervé Koubi, opera dirompente per 15 danzatori dedicata al tema dell’origine della cultura mediterranea. Il 5 una prima nazionale, con il lavoro del coreografo Roberto Castello: Mbira, creazione che racconta l’Africa fuori dagli stereotipi, un concerto con due danzatrici, due musicisti e un regista e che – utilizzando musica, danza e parola – prova a fare un punto sul complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Infine il 6 il festival si chiude con una grande festa con lo spettacolo Balerhaus di Sanpapié/Teatro della Contraddizione, una vera e propria balera, una serata danzante con orchestra dal vivo, con danzatori esperti che trasmetteranno i primi rudimenti di ogni ballo per poi lasciare la pista a tutti: uno spazio di ricerca nell’ambito della danza, del teatro, della poesia e della musica contemporanei, che permetterà di giocare reinterpretando i ruoli, i temi e le atmosfere.

A Roma Fuori programma

Alla sua quarta edizione il festival Fuori programma, in corso dal 27 giugno a Roma, con la direzione artistica di Valentina Marini, propone uno sguardo sul vasto paesaggio della scena internazionale, una sintesi delle più interessanti e recenti produzioni coreografiche.  La programmazione prosegue l’8 luglio alla Biblioteca Quarticciolo, con Variation n.1 di Camilla Monga, parte dello spettacolo Golden Variations – pièce per un trombettista e due performer – e creata appositamente per il Festival in attesa del debutto in versione completa a Bolzano Danza. Dal 10 luglio si apre la sezione Festival ubicata al Teatro India con Concerto Fisico di Michela Lucenti, uno spettacolo che celebra i 15 anni della ricerca artistica del collettivo  Balletto Civile; il 21 luglio Erectus di Abbondanza/Bertoni,  secondo capitolo del progetto Poiesis; Il 24 segue una serata doppia, pensata per gli spazi di India e dedicata alla prima nazionale di Equal Elevations del visionario Marcos Morau e il suo gruppo spagnolo La Veronal, seguito da un Inedito, in esclusiva per Fuori Programma a firma di Mauro Astolfi per Spellbound Contemporary Ballet. Il 27, per la prima volta a Roma e in esclusiva italiana la Sita Ostheimer Company (DE) in Us-Two, progetto nato per spazi industriali, e spettacolo che farà tappa a Bolzano Danza il 25. Ancora un progetto vicino ai processi e alle stesure laboratoriali, le restituzioni, il 31 luglio negli spazi del Daf, del risultato creativo del Summer Intensive dell’acclamato Emanuel Gat.

Florence Dance Festival

Si incastona nell’Estate Fiorentina, in uno dei più suggestivi spazi storici della città, il Chiostro Grande di Santa Maria Novella, il Florence Dance & Performing Arts Festival, un viaggio sensoriale tra musica, danza, teatro e multimedia che manifesta la sua vocazione nella definizione dell’anno zero ‘Novella Classica … tra tradizione e contemporaneità’. La programmazione prosegue il 6 luglio con T.H.E Dance Company (The Human Expression Dance Company) fondata nel 2008 a Singapore dal coreografo Swee Boon Kuiki. Nello spettacolo Invisible Habitudes, Kuiki esplora con il linguaggio della danza la difficoltà di trovare il proprio credo e la propria identità in un mondo di rapidi cambiamenti politici e sociali. Seguirà, il 12, la Alleyne Dance fondata nel 2014 dalle sorelle Kristina e Sadé Alleyne, la cui estetica riflette il diverso background di atletismo e allenamento di danza, mescolando le competenze afro-caraibiche, Hip Hop, Kathak, latine e circensi all’interno di un contesto di danza contemporanea. Il loro spettacolo Night’s Game riflette il tumulto e il conflitto delle emozioni umane di fronte alla prospettiva della detenzione. Nome di punta della nuova generazione coreografica israeliana, il coreografo e performer Roy Assaf, con Boys analizza e sconfessa la rappresentazione stereotipata dell’identità maschile, della mascolinità e delle convenzioni che la determinano (il 17). Il 20 sarà la volta della Batsheva The Young Ensemble creata da Ohad Naharin nel 1990 al suo arrivo come direttore artistico alla Batsheva Dance Company, compagnia di Tel Aviv tra le più acclamate al mondo. La compagnia presenterà Decadance, spettacolo composto da estratti di coreografie rielaborati e combinati in una struttura aperta e mutevole, che offre la possibilità di apprezzare le varie sfaccettature del repertorio di un artista che ha reinventato la sua arte.

 

 

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