Teleconsulto medico per l’Africa

Dall’esperienza del programma Dream della Comunità di Sant'Egidio per la cura dell'Hiv in Africa, nasce un programma che permette a medici specialisti europei di rispondere a chi si trova nelle zone più disagiate del mondo

Si chiama Global Health Telemedicine ed è una Onlus che offre un servizio di teleconsulto multispecialistico che permette di collegare un team di professionisti italiani ed europei con i medici che si trovano nelle zone più disagiate del mondo. La Onlus nasce dall’esperienza del programma Dream della Comunità di Sant’Egidio volto a prevenire e curare l’Hiv nei Paesi africani, e ha coinvolto un gruppo di medici e informatici volontari in un programma di aiuto clinico concreto e a costi più contenuti.

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Grazie alle piattaforme di teleconsulto installate nei centri Dream e in altri centri di aiuto in Africa, i medici locali che vogliono confrontarsi possono entrare in contatto con oltre 150 colleghi europei mandando un alert e chiedendo consigli diagnostici e terapeutici in base all’urgenza e alla branca specialistica richiesta. Gli specialisti che si trovano nei centri di aiuto possono mandare radiografie, elettrocardiogrammi, esami del sangue, elettroencefalogrammi, foto, ecografie e molto altro. A ricevere l’Sos sono medici specialisti in cardiologia, dermatologia, neurologia, pediatria, radiologia, oculistica, chirurgia, ematologia, medicina interna, endocrinologia, ortopedia, urologia, medicina antalgica, oncologia, gastroenterologia, ustioni.

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Chi ha deciso di aderire al progetto riceve una email o un messaggio sul telefonino e ha la possibilità di rispondere sul momento. In soli 6 anni sono stati aperti 35 centri di telemedicina in 15 differenti Stati, sono decine le richieste di consulti ogni giorno e il numero di consulti erogati fino a oggi supera i 9 mila. La formazione di chi si trova dall’altra parte del mondo è poi fondamentale per inviare referti corretti a chi deve rispondere con una diagnosi, tra gli obiettivi c’è quindi anche la realizzazione di corsi di formazione.

La piattaforma web ha poi la particolarità di poter funzionare anche offline, permettendo l’inclusione nel progetto anche di strutture ospedaliere che non hanno accesso a Internet. Si crea così un ponte fondamentale che permette di salvare la vita anche a quei pazienti lontani che non hanno la possibilità di recarsi in un centro specializzato o di ricevere le cure e l’attenzione giusta.

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