Santo Stefano

Primo martire della cristianità, secondo la tradizione ha il grande merito di aver contribuito alla conversione di Paolo. Lo proponiamo tra i testimoni della fede, da approfondire su Martiri e santi del calendario romano (Città Nuova editrice)
Santo Stefano

Di santo Stefano ci sono giunte pochissime notizie.  Era forse di origine greca come fa pensare il suo nome che significa “coronato”; oppure ebreo educato nella cultura ellenistica come spesso capitava presso le famiglie più ricche.

Il suo nome è noto nella prima comunità cristiana: è tra i sette cristiani, infatti, che gli Apostoli scelgono per amministrare la comunione dei beni.

Stefano non si ferma però all’incarico assegnato, ma sarà molto attivo nella predicazione soprattutto tra gli ebrei della diaspora, tanto da guadagnarne molti alla nuova fede.

È per questo che gli ebrei iniziano a sobillare il popolo accusandolo di blasfemia contro Mosè e Dio.

Arrestato viene condotto davanti al Sinedrio. Senza attendere la conclusione del processo, un gruppo di ebrei inizia a lanciare sassi contro Stefano che muore invocando il Signore.

Primo martire cristiano, e proprio per questo celebrato subito dopo la nascita di Gesù, in lui si realizza in modo esemplare la figura del martire come imitatore di Cristo.

 

Puoi leggere il suo profilo in Martiri e santi del calendario romano a cura di Ernico Pepe (Città Nuova, pp. 792, € 32,00)

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