Sant’Ambrogio

Uomo di cultura, poeta, prima funzionario imperiale, poi vescovo della diocesi di Milano per volontà popolare, padre spirituale del grande Agostino
Sant'Ambrogio

Ambrogio nasce intorno al 340 d.C. a Treviri da una importante famiglia senatoria romana. Il padre, anche lui di nome Ambrogio, infatti, era prefetto delle Gallie.

Giovanissimo, si trasferisce a Roma dove viene avviato agli studi per intraprendere la carriera dei funzionari imperiali, la più stimata e redditizia. Studia non solo i classici latini ma anche quelli greci conquistando così un’ottima padronanza delle due lingue.

Dopo gli studi si trasferisce a Sirmio nell’attuale Ungheria occidentale dove esercita l’attività di avvocato.

Per le sue non comuni capacità intorno al 370 viene scelto come governatore delle province della Liguria e dell’Emilia con sede a Milano. È qui che si trova quando muore il vescovo Aussezio di fede ariana. Per evitare ulteriori fratture all’interno della comunità cristiana, allora profondamente spaccata tra ariani e cattolici, Ambrogio interviene pubblicamente invitando ad eleggere il nuovo vescovo in un clima di pace e concordia.

Il suo discorso viene accolto in rispettoso silenzio; silenzio che si tramuta improvvisamente in una unanime acclamazione: «Ambrogio, vescovo!».

Per il secondo canone del concilio di Nicea, un catecumeno non poteva essere ordinato vescovo. Ma di fronte alla volontà popolare, i vescovi e l’imperatore danno il loro beneplacito.

Sotto la guida del presbitero Sempliciano si prepara al battesimo per essere successivamente ordinato sacerdote il 7 dicembre del 374.

Non potendo ritirarsi a vita privata in un monastero, da vescovo incarna comunque i valori evangelici della vita monastica: dona alla chiesa i suoi beni a favore dei poveri; si impegna non solo a vivere casto, ma a promuovere la verginità, vedendo in questa l’ornamento più nobile della comunità cristiana.

Le sue giornate trascorrono ordinatamente tra lo studio della Sacra Scrittura e dei padri della Chiesa, la preghiera, la predicazione e una intensissima attività pastorale. Alla sua morte ci sarebbero voluti ben cinque vescovi ausiliari per portarla avanti.

È Autore di una ricchissima produzione letteraria legata ai bisogni concreti della sua chiesa: scrive quello che deve predicare. Teologo raffinato e cantore appassionato di Maria, è considerato il padre della mariologia latina.

Nonostante i numerosi talenti, mantiene sempre un atteggiamento di profonda umiltà e consapevolezza della propria debolezza. È forse anche per questo che Agostino lo sceglierà come proprio padre spirituale. 

 

Città Nuova ha pubblicato l’Opera Omnia di Ambrogio – 27 volumi in edizione latino-italiana – a cura della Biblioteca Ambrosiana. Numerose opere di Ambrogio sono nella collana Testi patristici.

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