Giocare non è solo un passatempo da bambini: è un diritto, uno strumento di crescita, un modo per conoscere il mondo e stare insieme. È questa la prospettiva che anima il numero della rivista Teens di novembre 2020, edita da Città Nuova, dedicato al tema del gioco in tutte le sue dimensioni — nel tempo, nello spazio, nella vita quotidiana e persino nella scienza.
In Teens di novembre 2020 si scopre come giocavano i nonni negli anni ’50 — con la corda, le noci e i bastoni — e come si gioca oggi in ogni angolo del mondo, dalla bambola Fulla dei Paesi islamici al kendama asiatico, dal senet egiziano al calcio tennis ceco. Si riflette sui videogiochi e sul rischio di dipendenza, con l’aiuto di una psicologa. E si va in Honduras, dove un gruppo di ragazzi del Movimento dei Focolari ha organizzato pomeriggi di giochi tradizionali catracha per bambini che vivono per strada, trasformando biglie e trottole in strumenti di fratellanza.
Non mancano la sezione libri con Run di Jason Reynolds — storia di una ragazza che trova se stessa nell’atletica — la sezione film con Toy Story riletto come racconto di amicizia e crescita, e la canzone Giocattoli di Fabrizio Moro come invito a non perdere mai la leggerezza dell’infanzia. La sezione science spiega la fisica del “papero bevitore”, giocattolo termodinamico del 1945, e la sezione news esplora il metodo Montessori come prova che si può davvero imparare giocando. A chiudere, una riflessione sul fair play nello sport con gli esempi luminosi di Phelps, Roddick e Braima Dabò.
In Teens di novembre 2020 c’è anche un approfondimento sull’azzardo — che di gioco non ha nulla — e il movimento Slot Mob che lo combatte, oltre alla voce di Papa Francesco che invita i ragazzi a mettersi in gioco nella vita con coraggio, senza accontentarsi di un pareggio mediocre.
Buona lettura!