Risurrezione e storia

Una delle tentazioni ricorrenti nella storia del cristianesimo è quella di ridurlo ad un fatto unicamente storico, perdendone così la dimensione escatologica. Poiché però questa è connaturata negli uomini, per rispondere alle tensioni che essa suscita, sorgono ricorrentemente diverse forme di “teologie civili”, che incanalano nell’impegno storico le aspettative di trasformazione e finiscono, in genere, per dare all’umanità prerogative divine. Dopo avere esaminato un esempio storico rilevante – quello offerto dal pensiero di Antonio Gramsci – di tali forme di secolarizzazione, l’Autore approfondisce, anche sulla scorta delle ricerche di Heinrich Schlier, il significato dell’evento alla luce del quale il cristianesimo legge l’escatologia e valuta il significato della storia e dell’impegno che gli uomini hanno in essa: la Risurrezione.

 

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