Pensare vissuto

La verità non la si dimostra da una cattedra come una lezione, la si porge e la si dona, pronti a sentirsi correggere, pronti a sentirsi completati dalla verità altrui. Così Pasquale Foresi in un aureo libretto pubblicato nel 1967 per i tipi dell’Editrice Città Nuova e con modestia intitolato Appunti di filosofia. Ricordo che m’imbattei in queste pagine partecipando a un corso di formazione presso l’allora Centro Mariapoli di Rocca di Papa, all’inizio degli anni Settanta. Ero studente liceale e avevo in cuore di dedicarmi appunto allo studio della filosofia, spinto dall’incoercibile desiderio di fare esperienza della verità. La mia attenzione fu perciò spontaneamente attirata dal titolo di quel saggio, in smagliante giallo, che occhieggiava dagli scaffali della libreria installata nella hall. Subito l’acquistai, e lo lessi con crescente interesse e partecipazione. Non posso dire che lo divorai, anche se la lettura fu compiuta in breve tempo: perché finii col meditarlo, pagina dopo pagina. Ed ebbi l’impressione che, attraverso le parole e i pensieri ivi espressi, raggi intensi e tonificanti di una verità sostanziale, che ancora mi era ignota, venissero a visitare il mio cuore e la mia mente. Platone, Aristotele, Agostino, Tommaso d’Aquino, Hegel, Heidegger, i grandi maestri del pensiero di tutti i tempi, grazie alla guida sapiente e originale dell’autore, diventavano compagni di cammino alla scoperta della verità che ci viene incontro proprio nella realtà che sperimentiamo e ci comunichiamo gli uni gli altri. Fu davvero una gioia intensa, di cui non potei non ringraziare Gesù: perché, in definitiva, quelle pagine non solo portavano dritto a lui, la verità fatta persona, come scrive sant’Agostino, ma erano tutte interiormente illuminate dalla sua luce, quella del Verbo di Dio che illumina ogni uomo. Nel Movimento dei focolari, già da qualche anno, avevo conosciuto il carisma evangelico di Chiara Lubich, che mi affascinava e convinceva perché offriva un Gesù presente e vivo. Attraverso quelle pagine di don Foresi cominciai a incontrare un pensiero incarnato che m’indicava come guardare alla realtà, alla cultura, alla prassi, con un’intelligenza e una coscienza plasmate da quella luce e nutrite da quella vita evangelica. Tanto che il successivo itinerario dei miei studi, in filosofia prima e poi in teologia, fu guidato da alcune intuizioni che nacquero da quella lettura. Non ho potuto non tornare a questi ricordi, quando mi sono ritrovato tra le mani, fresco di stampa, il volume appena edito da Città Nuova, che sotto il titolo Note di filosofia raccoglie insieme a quegli Appunti anche le più recenti Conversazioni di filosofia (2001), di cui, a suo tempo, s’è dato notizia sulla nostra rivista. Sono passati quasi quarant’anni da quel primo cimento di Pasquale Foresi nel campo della meditazione filosofica, e il clima culturale è certo molto mutato. E tuttavia queste pagine conservano intatta la loro freschezza. E danno tutt’oggi a pensare. Perché invitano – com’egli stesso scrive – a un pensare vissuto, e cioè a cercare di cogliere e pensare la realtà. La filosofia vi viene infatti riproposta nella sua ispirazione originaria e perenne, come stupore sempre nuovo per l’offrirsi della folla innumerevole degli esseri, di cui è fatto il mondo, e degli eventi, che fanno la storia, alla nostra conoscenza e alla nostra libertà. Traspare, da queste pagine, una sorta di conciliazione profonda, al di là delle fratture conosciute nei secoli della modernità, tra il pensiero realtà, in cui quest’ultima ci è nella sua natura più vera: d’essere un dono, che rinvia Donatore che dietro di essa si nasconde e attraverso di essa si rivela. è lontano dall’intelligenza e libertà dell’uomo. È loro presente come gratuito destino di esse, essendone insieme l’orizzonte primo ultimo. Egli, come insegna Tommaso d’Aquino, è già da sempre lì, conoscenza che abbiamo di cosa e nel desiderio che in essa sapore dell’eterno: perché egli sostiene e orienta nell’amore. La realtà non ha senso senza L’autore non si nasconde la di una ferita nel nostro rapporto con gli altri, con le cose e in definitiva con Dio stesso. Il limite, la prova, il peccato lasciano tracce dolorose nell’esistenza. Ma l’amore che è nel principio di tutto ha preso carne, dentro la storia, prendendo su di sé quella ferita. E così l’ha trasformata. Facendone il varco attraverso cui l’amore ancora più grande, quello che vince la morte perché non teme di dare sé per l’altro, ha fatto irruzione, una volta per tutte, nel nostro mondo. Alla conciliazione tra pensiero e realtà fa da contrappunto, nelle pagine scritte da don Foresi, il metodo dell’amicizia come chiave dell’itinerario di ricerca e di penetrazione della verità che si dona. Non è precisamente amicizia della sapienza la filosofia? E non ha detto Gesù, la verità fatta persona, non vi chiamo più servi, ma amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi?. Don Foresi vive il pensare come esercizio dell’amicizia, con uno sguardo universale che accomuna, lungo il corso del tempo, gli antichi, i medievali e i moderni, e, nell’oggi, la filosofia occidentale e le sapienze dell’Asia, dell’America precolombiana e dell’Africa. Uno sguardo che sa integrare con equilibrio e apertura, nell’accostamento progressivo – da parte nostra – alla verità su Dio e sull’uomo, che pure già tutta c’è stata data in Gesù, filosofia e teologia, scienze umane e naturali, tecnologia e arte: Ogni uomo non solo non è tutta l’umanità, ma in un certo senso ognuno è solo un pezzo d’uomo, un brandello che anela, nell’unità con tutti gli altri uomini, a ricostruirsi uomo e, possedendosi così, a ripresentarsi a Dio. Un libro, dunque, che tutti possono leggere con frutto e godimento, perché la filosofia vera è ricerca e dono per ciascuno. E al tempo stesso, per chi coltiva l’arte del pensare, in qualunque delle molteplici forme in cui essa s’esprime, uno scrigno prezioso ancora ricco di sorprese, nella costruzione esigente, e oggi più che mai necessaria, di una cultura trasfigurata nell’unità dalla luce di quella verità che è tutta e solo amore.

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