Tutto pronto in Marocco per accogliere le elezioni parlamentari di mercoledì 23 settembre. Sono poco più di 15,8 milioni i cittadini iscritti alle liste elettorali che domani sono chiamati ad eleggere i 395 deputati della Camera dei rappresentanti.
Al centro dei discorsi ci sono la realizzazione degli impianti sportivi in vista dei Mondiali di calcio del 2030 e la attuale crisi migratoria. Quest’ultima colpisce in particolare i giovani, che non trovano nel loro Paese prospettive di futuro o posti di lavoro con stipendi degni, come denunciato durante le manifestazioni della GenZ.
Infatti, preoccupa l’astensionismo giovanile e la dissociazione dalla politica: solo circa il 4% dei votanti iscritti ha un’età compresa tra i 18 e i 24 anni, mentre gli ultrasessantenni rappresentano il 29% del totale.
Nel frattempo, la Spagna, reduce dell’ingresso incontrollato di migliaia di persone nella città di Ceuta dello scorso luglio, avverte Rabat del rischio di un nuovo tentativo di attraversamento delle frontiere su larga scala in occasione delle parlamentari – come incitato sui canali social –, e rinforza i confini col Marocco nelle città spagnole di Ceuta e Melilla.
