Il mondo corre in fretta. Molto in fretta. Nel turbinare spesso confuso dell’attualità, è saggio (e sano) mantenere la calma e continuare a fare le cose per bene, senza perdere il sorriso.
Contemporaneamente, però, è anche necessario “esserci” nel dibattito, nelle sfide, nelle ferite, nella complessità della società, per offrire un punto di vista possibilmente “professionale”, ben argomentato, laico, e allo stesso tempo intriso di quella spiritualità dell’unità che ci contraddistingue.
Città Nuova non perde il treno della storia. In questo 70esimo anno di vita, ha 3 sorprese da annunciarvi.
Cominciamo con la prima edizione del Festival di Città Nuova che si svolgerà a Bologna il 24 e 25 ottobre 2026. Per chi può, è importante esserci, di persona, per discutere, costruire, scherzare, ascoltarci… due giorni di confronto sui temi caldi dell’attualità, usando la testa e il cuore. L’argomento principale sarà la pace e l’informazione disarmata e disarmante.
Qui trovate la locandina, il programma e un articolo scritto a quattro mani con Riccardo Barlaam che introduce al Festival.
La seconda sorpresa è il corso di Formazione agile sul testo del Paradiso ’49 appena pubblicato da Città Nuova editrice. Un testo di mistica, quindi di non facile e immediata comprensione in ogni sua parte. Ma come Movimento dei Focolari dobbiamo sapere chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo e perché. Per questo è importante confrontarci e dialogare con gli esperti che introdurranno i sei pomeriggi del corso (si può ascoltare anche la registrazione).
Qui trovate la locandina, il programma del corso, un’intervista con Alba Sgariglia, un intervento di Joachim Schwind e un intervento di Anna Maria Rossi apparsi su Città Nuova relativamente a questo argomento.
La terza sorpresa è che dal primo ottobre 2026 il nuovo direttore di Città Nuova sarà Riccardo Barlaam, giornalista (è stato per 3 anni corrispondente negli Usa e caporedattore della redazione Economia e Politica internazionale per il Sole24ore), volontario dell’Opera di Maria. Nuove idee, nuove energie, nuovo impulso perché Città Nuova sia sempre all’altezza del suo ruolo.
Avremo modo di riparlarne, nel frattempo posso solo dirvi grazie, care lettrici e lettori, per questi 3 anni alla guida di Città Nuova, insieme alla redazione e ai collaboratori, per il sostegno, la fiducia e il contributo concreto alla diffusione di questa prima opera dell’Opera. Una comunità in azione.
Ci vediamo a Bologna…
