La vittoria dei metalmeccanici tedeschi

Accordo storico per i lavoratori del distretto del Baden- Württemberg: più flessibilità sulle ore di lavoro e un aumento dei salati. Vantaggi anche per gli imprenditori. Un esperimento da guardare con attenzione.

Al sesto round dei negoziati e dopo 13 ore di trattative ininterrotte, il sindacato e i datori di lavoro dei metalmeccanici del distretto del Baden-Württemberg hanno trovato un accordo: un aumento di stipendio del 4,3%, valido per una durata di 27 mesi.

Così in futuro i 900 mila dipendenti delle industrie metalmeccaniche ed elettriche del Sud-Ovest della Germania avranno il diritto di ridurre il loro tempo lavorativo settimanale fino a 28 ore, invece delle consuete 35 (che poi sono 38 nell’Est della Germania), per un periodo di due anni. In cambio alle imprese è stato concesso la possibilità di fare dei contratti a 40 ore settimanali con più impiegati, quelli interessati a guadagnare di più.

Oltre all’aumento dello stipendio, sono stati fissati pagamenti extra annuali, se la situazione economica lo permetterà, a partire dal 2019 un pagamento del 27,5% dello stipendio mensile potrà essere “scambiato” con 8 giorni di ferie ad esempio per i turnisti, per chi ha in cura parenti anziani e ammalati, per genitori con bambini piccoli. Nel complesso, il nuovo compromesso è ritenuto un successo, nel senso che dà più libertà d’azione sia ai datori di lavoro che agli operai. Il risultato, annunciato martedì, ha messo fine a una settimana di scioperi con più di 500 mila dipendenti coinvolti in tutto il Paese.

L’accordo del Baden-Württemberg è un esperimento-pilota, che potrebbe essere adottato anche negli altri sei distretti in cui è divisa la Germania metalmeccanica, per complessivamente 3,9 milioni di operai. Non è ancora possibile sapere quanti dipendenti useranno il diritto di lavorare solo per 28 ore settimanali e quanti vorranno, al contrario, lavorare per 40.

 

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