Just Eat contro lo spreco alimentare

Dopo l’esperienza di Milano e Torino il Ristorante solidale sbarca a Roma in collaborazione con Pony Zero, Caritas Roma e con il Patrocinio di Roma Capitale. Il progetto ha donato in un anno 3.000 pasti a 1.600 persone

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Sono già 14 i ristoranti che hanno aderito al progetto di food delivery solidale lanciato a Milano nel 2017 da Just Eat, l’App per ordinare cibo da far arrivare direttamente a casa, attiva in tutto il mondo. In un anno e mezzo, tra Milano e Torino, sono stati donati oltre 3 mila pasti a 1600 persone.

Ora il Ristorante solidale sbarca anche a Roma rafforzando l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini al fenomeno dello spreco alimentare creando opportunità effettive di riduzione dello spreco e ridistribuzione del cibo tra le persone in difficoltà. Il progetto ha preso vita dopo l’approvazione della “Legge Gadda” o “Legge antisprechi”, che, tra le altre, favorisce il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale.

I piatti, messi a disposizione con cadenza mensile dai ristoranti che hanno aderito (Metro Gourmet Attitude, King of Salad, Sushi in the box, Burger King, Pani e Ripieni, Banco Fast Food, I love Burger, Naturale, Brasserie 28, T-Bone Station, TBSP – The BBQ & Smoke Project, Bakery House, Tyler e Chicchi’s), saranno consegnati a un gruppo di comunità e case di accoglienza selezionate dalla Caritas di Roma insieme a Just Eat.

«Solo in Italia – ricorda mons. Enrico Feroci, Direttore Caritas di Roma – ogni anno, si stima che le eccedenze non sfruttate di alimenti, ben 145 kg di beni per famiglia, abbiano un valore di 16 miliardi di euro». Miliardi di euro buttati e che potrebbero invece essere riutilizzati per aiutare le persone in situazioni di difficoltà. Nei pacchetti alimentari confezionati sarà possibile trovare sia cibo recuperato dalle eccedenze, sia piatti preparati appositamente e donati dai ristoratori.

Per la distribuzione è nata invece una collaborazione con Pony Zero, società di servizi specializzata nella distribuzione urbana ecologica. Oltre a coinvolgere istituzioni e volontariato, la lotta allo spreco portata avanti da Just Eat cerca di portare in primo piano anche il sostegno diretto dei consumatori. Per questo è nata la campagna digitale “Piatto sospeso”, che prevede di lasciare un pasto sospeso da destinare a chi ne ha bisogno. A questa si aggiunge il “Salva spreco a domicilio”, un progetto per la raccolta e la donazione di cibo confezionato direttamente a casa.

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