L’Elena di Euripide a Verona

Due grandi eventi nella settimana: il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch con la creazione del greco Dimitris Papaioannou, e la tragedia “Elena” di Euripide con la regia di Davide Livermore

“Elena” di Euripide al Teatro Romano di Verona.

l’Istituto nazionale del dramma antico torna a Verona per il terzo anno consecutivo, nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese, portando in scena la tragedia Elena di Euripide in programma il 13 e 14 settembre, spettacolo che a Siracusa ha fatto registrare il più alto numero di spettatori e di incassi, per un singolo spettacolo, nella storia della Fondazione Inda. Interprete principale è Laura Marinoni nel ruolo di Elena; regista è Davide Livermore, che ha pensato e messo in scena uno spettacolo di grande impatto visivo, con uno specchio d’acqua sul quale si muovono gli attori, e un mix di linguaggi, compreso quello sonoro che non dà tregua allo spettatore ed è elemento imprescindibile dello spettacolo. «Amo Elena – spiega Livermore – perché è una tragedia atipica, dai contorni che sfumano in un gioco ironico; il finale poi sembra irridere coloro che cercano di fare dell’arte un elenco di categorie che debbano pedantemente rispondere a regole fisse». I protagonisti della tragedia si muovono su uno spazio scenico completamente sommerso dall’acqua «dove affiorano i tanti naufragi di un’esistenza» – sono sempre le parole di Livermore – «e vedremo Elena vecchia alla fine della sua vita che dispone dei suoi ricordi e crea questa immagine fatta di cielo che respira con le sue fattezze per cambiare almeno un po’ la memoria, per giocare con essa». La traduzione del testo di Euripide è di Walter Lapini, la scena è firmata da Davide Livermore, i costumi sono di Gianluca Falaschi, le musiche sono di Andrea Chenna che ha scritto più di 90 minuti di musiche originali alle quali si aggiungono due brevi parti della Valse di Ravel e del Fandango di Boccherini oltre a progettare un sistema per utilizzare l’acqua come uno strumento musicale raccogliendo il suono in ogni parte del palcoscenico e sfruttando microfoni subacquei come strumenti a percussione, le luci sono di Antonio Castro, il video design è curato da D-Wok. Con Marinoni un nutrito cast di attori: Sax Nicosia (Menelao), Giancarlo Judica Cordiglia (Teoclimeno), Viola Marietti (Teucro), Maria Grazia Solano (una Vecchia), Simonetta Cartia (Teonoe), Linda Gennari e Maria Chiara Centorami (messaggeri), Federica Quartana (corifea), Bruno Di Chiara, Django Guerzoni, Giancarlo Latina, Silvio Laviano, Turi Moricca e Marouane Zotti (coro), Vladimir Randazzo e Marcello Gravina (coro e Dioscuri).

 

Dimitris Papaioannou e il Tanztheater Wuppertal a Catanzaro

Si annuncia come un vero e proprio evento la presenza del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch a Catanzaro, ospite di Armonie d’Arte Festival, dal 13 al 15 settembre. Esattamente a dieci anni dalla morte di Pina Bausch è una rarissima apparizione in Italia della sua compagnia che porta in scena, in prima esecuzione italiana al Teatro Politeama, l’imponente creazione Since she dell’artista greco Dimitris Papaioannou.

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È il primo spettacolo di un artista esterno ospitato dal Tanztheater Wuppertal. Un esplicito ringraziamento al genio della grande madre del teatro-danza che l’eclettico coreografo, formatosi nell’ambito delle arti visive e balzato alla fama internazionale nel 2004 come direttore creativo delle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici di Atene, ha realizzato nel 2018. Nel cartellone del festival che illumina con musica, teatro e danza i luoghi archeologici più suggestivi della Calabria, ideato e diretto da Chiara Giordano, Since She è soltanto uno degli appuntamenti di un’intera “Settimana omaggio a Pina Bausch” con workshop, incontri, dibattiti, proiezioni, performance dal 10 al 15 settembre. Tra gli appuntamenti il 10, 11 e 12 un Workshop di teatro-danza a cura di Giovanni Di Cicco; una performance di danza e poesia di Passo a due, Omaggio a Pina di Monica Casadei e Artemis Danza al Parco internazionale delle Sculture e della Biodiversità; la proiezione del film Pina di Wim Wenders, l’11;  il 12 al Museo Marca, racconto per immagini Da Tarantismo a Pina Bausch di Patrizia Giancotti; il 14, alle ore 17, nel Chiostro del Complesso monumentale San Giovanni Conversazione con l’ArtistaDimitris Papaioannou e Leonetta Bentivoglio, dialogo aperto tra il geniale coreografo e l’autorevole giornalista italiana, esperta del mondo bauschiano; e il 15, alle ore 17.30, presso il Ridotto del Teatro Politeama, conferenza dibattito Tracce, Pina rivelata a cura di Elisa Vaccarino. 

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