In India una festa per gli insegnanti

Si celebra il 5 settembre come segno di gratitudine per tutti gli insegnanti. Sarebbe utile anche in Italia
India teachers day

In Italia siamo ormai agli sgoccioli delle vacanze estive. Il problema non sembra tanto quello degli studenti che nei prossimi giorni ritorneranno alle fatiche scolastiche, quanto piuttosto la corsa contro il tempo nel tentativo del MIUR di riempire tutti i buchi di insegnanti negli istituti scolastici di vario ordine e tipo. Il problema non pare preoccupare troppo i giovani, forse un po’ di più le famiglie degli studenti delle scuole materne ed elementari. Quello che senza dubbio si nota nel nostro Paese è un notevole scollamento fra i protagonisti del nostro sistema educativo: insegnanti da una parte e studenti dall’altra. È uno dei nodi difficili da risolvere, eppure si tratta di un elemento chiave nella costruzione del futuro delle varie nazioni e comunità.

 

Mi ha fatto riflettere una breve mail che ho ricevuto da un amico italiano che lavora in India e che collabora in modo attivo ad un progetto sociale in una zona di slum (bidonvilles) di Mumbai. Mi comunicava che il 5 settembre in India si festeggia il Teacher’s day e che, anche nella scuola di ripetizioni che ha realizzato con alcuni colleghi sensibili ai problemi educativi dell’India, si sarebbe festeggiata questa ricorrenza.

 

L’India, infatti, è uno dei tanti Paesi del mondo dove si celebra questo appuntamento assolutamente laico che, tuttavia, coinvolge tutte le scuole da quelle materne agli istituti universitari. Nella mia lunga esperienza in India ricordo soprattutto il momento in cui, trovandomi per alcuni giorni a Mumbai dopo aver già lasciato il Paese da qualche anno, una studentessa mi  contattò per vedere se fosse possibile incontrarci. Accettai. Non mi ero reso conto che il giorno successivo era proprio il Teacher’s day e mi trovai ad essere invitato per una abbondante colazione seguita da una breve cerimonia. Mi consegnò un regalo – 12 lumini ad olio di diversi colori – e poi si chinò per toccarmi i piedi in segno di rispetto e gratitudine. La scena, come occidentale, mi imbarazzò, anche se ne avevo già avuto esperienza negli anni trascorsi in India dove insegnavo lingua italiana. Tuttavia, sentii in cuore un profondo senso di gratificazione. Questo è il significato della festa in onore degli insegnanti: mostrare gratitudine a coloro che, come recita la radice della parola guru – significa maestro –, illuminano il cammino di coloro a cui insegnano. 

 

In India il Teacher’s Day si celebra il 5 settembre, data di nascita di Servepalli Radhakrishnan, già presidente dell’India oltre che accademico riconosciuto a livello mondiale, capace di far conoscere ed apprezzare la filosofia indiana nel mondo. Radhakrishnan, prima di essere eletto vicepresidente e, poi, presidente dell’India, aveva insegnato presso l’Università di Kolkata e di Oxford e, oggi, è riconosciuto come uno dei protagonisti della diffusione del pensiero indiano in Occidente in collegamento con la cultura e la filosofia occidentale. Dopo anni di impegno accademico, quando già si trovava a rappresentare l’India come suo primo cittadino rifiutò la proposta di molti suoi ex-allievi di onorarlo in occasione del suo compleanno. Propose, piuttosto, che si dedicasse quella giornata a festeggiare e a onorare tutti coloro che insegnano in India. Da qui l’idea di celebrare il Teacher’s day il 5 settembre.

 

In tale data insegnanti e studenti vanno a scuola svolgendo le normali attività e lezioni e, al contempo, ne approfittano per organizzare manifestazioni di festa, di rispetto e gratitudine verso i loro insegnanti. La figura dell’insegnante rimane un punto di riferimento nella vita dei giovani indiani che sono capaci di mostrare la loro gratitudine ai loro maestri o professori anche decenni dopo aver terminato gli studi. Senza ombra di dubbio si può dire che, nella complessa e ricca cultura del sub-continente, gli insegnanti rivestono un ruolo decisivo nella vita delle nuove generazioni, secondo solo a quello dei genitori e dei nonni.

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