Il palco è mobile

Geniali è dir poco. Il duo svizzero Zimmermann & De Pierrot ha fantasia da vendere. E obiettivi sempre nuovi.
Danza Zimmerman e De Pierrot.
Geniali è dir poco. Il duo svizzero Zimmermann & De Pierrot ha fantasia da vendere. E obiettivi sempre nuovi. Superare i limiti e le convenzioni del teatro tradizionale. Si potrebbero catalogare in quel fenomeno nato Oltralpe, il nouveau cirque, che ha generato innumerevoli artisti in questi anni. Fondono danza, circo, musica e arti visive, con un’originalità che li rende unici nel genere. Basti vedere la loro ultima creazione, Öper Öpis. Con De Pierrot dj che mixa dal vivo musica, voci, rumori e suoni d’animali, l’azione si sviluppa su una grande pedana ondeggiante con alcune botole a sorpresa. Quando quel palcoscenico comincerà a inclinarsi, e le sedie e i tavoli a scivolare da un angolo all’altro con Zimmermann che corre a riassestarli in salita disegnando ardite coreografie, capiremo che l’instabilità sarà il tema dello spettacolo. La scena mobile diventa la metafora dell’insicurezza della vita.

Ma niente di serioso. Bensì un divertimento continuo, poetico e danzato, di gag e acrobazie mozzafiato, di funambolici esercizi al suolo, in aria e a mezz’aria dei cinque performer strampalati che mimano le nostre manie di prevaricazione, di vanità palestrata, di piccoli conflitti quando si entra in contatto con l’altro. Sono corpi snodabili, marionette dinoccolanti, caricature di cartoon che si sbeffeggiano a vicenda. Con humour e leggerezza. E straordinario rigore.

 

All’ex-birreria Miano di Napoli per il NTFI.

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