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Il centuplo e il Paradiso terrestre

Per tutti i secoli e per tutte le generazioni in fondo al cuore dell'uomo è stata e sarà presente la nostalgia del "giardino" perduto e il loro vagare per il mondo, in fondo, non è che una ricerca del punto di partenza. La ricerca del Paradiso terrestre non è però un ritorno al passato, ma una spinta verso il futuro come speranza. Ciò che è stato perduto con il peccato ci è già stato ridato dal Verbo incarnato morto e risorto. L'Autrice, partendo dalla promessa del centuplo fatta da Gesù a chi si impegna totalmente per Lui e per il suo Regno, fa vedere come il Paradiso terrestre: è il Regno di Dio che emerge nella storia dell'umanità. All'uomo redento, reso nuova creatura in Cristo, viene chiesto di ricostruire il Paradiso terrestre con la sua azione e la sua creatività. Questa ricostruzione riguarda non solo la natura, ma prima di tutto l'ordine economico, sociale e politico. In altre parole, ai nuclei familiari, ai gruppi e ai rapporti sociali, alle relazioni internazionali, all'agire economico, alla vita politica, all'interno dell' ambito temporale. Nella misura in cui avviene questa trasformazione e questa edificazione, il Paradiso terrestre cresce, si rende visibile, amplifica il contesto in cui l'amore opera. È il regno di Dio che si distende e avanza incontro al suo compimento ultimo che è il Padre. l cieli nuovi e le terre nuove segneranno il congiungimento tra Paradiso celeste e Paradiso terrestre nell'unico Regno di Dio.

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