I nuovi Passaparola

Storie da leggere d’un fiato. Vite che si trasformano in romanzi. Quattro nuovi libri della collana Passaparola per il 2021.

Il viaggio di Sherkhan dall’Afghanistan all’Italia, la “ricetta” di vita di Filippo Cogliandro, un cuoco stellato di Reggio Calabria, la parabola di Kappa, un ricco capitalista malato di “soldite”, la storia di Maurizio Patriciello, prete simbolo della Terra dei fuochi. Il 2021 presenta ai nostri lettori 4 libri, 4 storie della collana Passaparola di Città Nuova che hanno un potere rivelativo e dicono molto sul nostro modo di essere, ci definiscono nel nostro rapporto con noi stessi, con il mondo, con gli altri.

«Le parole sono come la pellicola superficiale su un’acqua profonda», scriveva Wittgenstein. Le parole che riecheggiano nelle storie dei Passaparola sono evocative, aprono spazi sconosciuti, sono la punta di un iceberg e si capiscono nuotando sott’acqua, sotto la superficie. Solo buttandoci dentro il mare, nell’acqua profonda, si ammira la bellezza della vita intorno.

La tigre dal passo gentile di Daniela Bignone è la storia del vero viaggio di Sherkhan, dall’Afghanistan all’Italia, un viaggio della speranza spietato e disumano. Inimmaginabile. Difficile da capire.
Sherkhan è un giovane uomo afghano, dal portamento regale e dai modi gentili, alle prese con un passato tutto da dimenticare e un futuro ricco di incognite. Tutto comincia dal varcare il cancelletto blu di casa. Senza farvi più ritorno.
«Il titolo – spiega l’autrice Daniela Bignone – me lo ha ispirato un bambino perché Sherkhan è il nome della tigre cattiva del Bengala, nemica di Mowgli, ne Il libro della giungla. Il protagonista del racconto Sherkhan, è un giovane afgano dal passo gentile, con un portamento regale. Il suo passaggio a Torino, accanto alle solitudini, ai dolori delle persone non ha lasciato nessuno indifferente. Ma ha potuto farlo solo quando si è sentito accolto, si è riconciliato con il suo passato che gli ha permettesso di aprirsi agli altri».
È una storia vera, bellissima, commovente, attuale perché ambientata nel tempo della pandemia da Covid-19, che ha coinvolto tante persone, le più diverse, dal cuore grande di una città come Torino.
Il racconto è ispirato e nasce dall’amicizia dell’autrice con il protagonista. «Ho imparato – commenta Daniela Bignone – che nessun atto è piccolo anche di fronte ai grandi dolori. E ogni gesto può avere una ricaduta sociale. Non solo la parola è un veicolo comunicativo. Sherkhan parla poco, ma con tanti è nata un’amicizia senza parole. È una persona di grande semplicità, ma ha acceso una luce nel mondo degli immigrati».

Lo chef Filippo Cogliandro

La seconda uscita del 2021 della collana Passaparola è Io, chef per la mia terra, scritto a 4 mani da Filippo Cogliandro e Oreste Paliotti. È la storia vera di Filippo Cogliandro, un rinomato chef di Reggio Calabria, “Ambasciatore dei sapori, dei colori e della creatività della Calabria”. La passione per la cucina, il suo territorio e la sua gente ha dato senso alla vita anche quando, per primo nella sua città, si è ribellato alla ’ndrangheta e ha dovuto superare grandi prove. Filippo Cogliandro offre a sue spese una cena, una volta al mese, a tanti bisognosi della sua città perché attraverso la sua cucina vuole trasmettere un messaggio di legalità e di solidarietà sia in Italia che nel mondo. Ha vinto il premio Borsellino ed è stato nominato anche “Ambasciatore della ristorazione antiracket”.
Il libro mostra il volto della Calabria autentica, terra di eccellenze, di gente perbene che ha spirito imprenditoriale e sa dare un’anima al proprio lavoro nonostante il difficile contesto sociale. «Filippo Cogliandro, tramite la sua professionalità – spiega Oreste Paliotti –, mette in luce la positività del territorio che è presente non solo in lui, ma in tante persone che portano avanti la società nel silenzio».

La soldite del Signor Kappa è il delizioso racconto nato dalla fantasia di Walter Kostner, conosciuto in tutto il mondo come autore di Gibi e DoppiaW, i due teneri clown che ci fanno riflettere su come vivere la bellezza originaria dell’umanità e dell’universo intero. La sua lunga esperienza come educatore gli è stata di ispirazione per cercare di spiegare ai pre-adolescenti il funzionamento della società attuale, l’economia globalizzata, i media al servizio del capitale, il consumismo. Non solo i virus, ma anche i soldi generano una malattia, la “soldite”, da cui, però, si può guarire con un buon vaccino: la cultura del dare, che può attivare il nostro sistema immunitario e difenderci dagli attacchi dell’individualismo sfrenato. Funziona.
«La soldite – spiega Walter Kostner – è la malattia dell’uomo moderno. Il personaggio Kappa è per me il simbolo del capitalismo, del neoliberalismo, dell’individualismo. L’obiettivo del racconto è divulgativo per spiegare attraverso una metafora di facile comprensione i meccanismi della realtà attuale».

Ultimo libro dell’anno in uscita è la straordinaria storia di don Maurizio Patriciello, prete simbolo della lotta per la “Terra dei fuochi” scritta a 4 mani col sottoscritto. «Nato in una famiglia cattolica – racconta don Maurizio –, frequentavo una Comunità evangelica, lavoravo come paramedico in ospedale e la mia vita prese un’altra direzione quando un giorno a Napoli mi fermai per dare un passaggio a un frate: quell’incontro cambiò la mia vita». A 29 anni entra in seminario, si ammala e si salva per miracolo fino all’incarico di parroco a Caivano. Il suo impegno nel vivere il Vangelo diventa anche impegno sociale, in una terra di nessuno, controllata dalla criminalità, soffocata dai fumi dei fuochi accesi per bruciare gli scarti illegali delle produzioni industriali di una delle aree più belle e fertili del Meridione, che i romani chiamavano Campania felix. La sua vita diventa quella della sua gente che lui ama più di se stesso.

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