Guerra in Ucraina, l’appello dei bambini per la pace

L'appello dei bambini della Prima A e della Seconda B dell'istituto comprensivo "Luigi Settembrini" di Roma per la pace.
bambini per la pace

«Noi siamo i bambini della Prima A e della Seconda B dell’Istituto comprensivo “Luigi Settembrini” di Roma. Abbiamo visto che c’è la guerra in Ucraina e che tante persone stanno soffrendo. Vogliamo fare qualcosa per fare tornare presto la pace e per i bambini dell’Ucraina. Perciò abbiamo preparato dei disegni per portare a loro un po’ di gioia e dirgli che li pensiamo sempre. Ogni giorno noi facciamo un minuto di silenzio e di preghiera per loro e per la pace».

Le bambine e i bambini della Prima A e della Seconda B e le maestre Patrizia Bertoncello e Ida Casale

Scrive Niccolò: «Noi non vogliamo la guerra. Noi vogliamo la pace. La guerra non si fa. La guerra è brutta. Se avete paura della guerra non vi preoccupate, venite da me, ci divertiremo un mondo!». Anche Alice scrive ai bambini dell’Ucraina, che sono in difficoltà e chiede che ci sia la pace nel mondo.

«La pace – scrivono i bambini – è preziosa» e sperano che i bambini ucraini stiano bene.  Noemi e Martina sanno che stanno soffrendo per le bombe e per il gran freddo. Eppure, affermano, «i bambini hanno diritto a non partecipare alla guerra. I bambini devono sopravvivere alla guerra».

«La vita – spiega Giacomo – è un bene prezioso e dobbiamo rispettarla con la pace, perché molte persone innocenti stanno morendo». «Noi bambini – scrive Federico – non vogliamo la guerra, ma vogliamo la pace. Putin, ma se la guerra fosse a casa tua, tu saresti contento? Non credo! È meglio fare tutti la pace e vivere sereni. Noi bambini vogliamo tutti la pace!».

” Cari bambini dell’Ucraina, speriamo – scrive Gloria – che la guerra finisca presto e che quando finirà ci sia un mondo di pace”. “Mi dispiace – afferma Elisa – che le bambine e i bambini dell’Ucraina stanno soffrendo, ma noi con i nostri pensieri e disegni vi rallegriamo”.

«Bambini dell’Ucraina – scrive Ahmed –, se siete tristi, venite vicini a me e giochiamo insieme. Con l’amicizia facciamo la pace e non la guerra». Emma dice: «Io penso che la guerra è una cosa che fa soffrire le persone e io vorrei che tutti smettessero di fare le guerre. Io ho un’idea: tutti i bambini devono scrivere cartelli e delle lettere con delle parole di pace, di gentilezza e di amicizia per fermare la guerra». “L’amore della vita – dice Giacomo – ci circonda. Con la guerra l’amore si strappa! Ed è per questo che si fa la pace!”.

«Ho avuto tanta paura – racconta Tommaso – quando ho sentito al telegiornale che c’era la guerra e non so perché c’è. Voglio mandarvi il mio cuore per darvi un po’ di gioia». «Putin, Putin – scrive Penelope –, la guerra è brutta e i bambini stanno soffrendo. Le mamme e i papà sono preoccupati per i loro figli perché non mangiano e non bevono… Io sto pregando per i bambini dell’Ucraina».

Scrive Marvin: «Io ho paura della guerra. Bambini dell’Ucraina, voglio essere vostro amico».

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