Grande Fratello 8

È una stagione televisiva, quella in corso, nata nel segno del declino (o per alcuni della morte) del reality show. Per questo c’era molta attesa per il Grande fratello 8, il capostipite del genere, ripartito nel mese di gennaio. Come avrebbero reagito alla crisi gli autori del programma, per alcuni solo un ufficio di reclutamento per aspiranti meteore tv? Quali contromisure avrebbero preso per frenare l’emorragia di ascolti e rinnovare un prodotto ormai usurato? La prima puntata dell’ultima edizione ha lasciato intendere chiaramente le due linee lungo le quali si muoverà il programma. Tutte le energie e le trovate saranno spese per operare un doppio recupero: del senso della realtà e dei più giovani. L’uno e gli altri si erano allontanati dalla trasmissione, decretando anche la crisi del genere. I partecipanti non vivono più in una villa con sauna e piscina (troppo distante dalla vita di tutti) ma in un condominio, la casa comune per eccellenza, il simbolo della realtà fatta di sudore, lavoro e sveglie al mattino presto. Se non bastasse c’è anche lo spartano campeggio, per intercettare l’Italia reale, quella che non ce la fa ad arrivare alla fine del mese, quella che se vacanza deve essere, arrangiamoci . A rafforzare questo senso di presunta normalità, la presenza fra i concorrenti di una intera famiglia con figli (gli Orlando da Messina) che dovrebbe fungere da collegamento con la vita reale, con tanto di madre cattolica retrò e padre meridionale ex emigrante. Tra l’altro i concorrenti non entrano più nella casa, facendo passerella, tra due ali di fan urlanti: dagli spettatori quella sceneggiata veniva percepita come una cosa finta, di cartapesta, da divi del cinema e per questo è stata spazzata via perché non ingenerasse distacco. Infine la bolla, la casa trasparente, piazzata in un luogo reale, distrutta nella prima puntata da un gruppo di giovani violenti di estrema destra, per protesta. Vorrebbe essere l’icona del nuovo corso, di un Grande fratello che scende in piazza tra la gente, quella vera, quella che la mattina, lì di fronte, va a fare la spesa al mercato rionale. Allo stesso tempo la scelta di quel set, Ponte Milvio a Roma, costituisce l’amo gettato ai ragazzini, il bersaglio a cui punta lo show. È quello il luogo simbolo della generazione Moccia, il ponte dove giurarsi amore eterno, attaccando ai lampioni un lucchetto e gettando la chiave nel Tevere. Anche il cambio del giorno di messa in onda, dal giovedì al lunedì, è stato fatto per non intralciare il rito dell’happy hour preweekend e intercettare i giovani, certamente a casa ad inizio settimana. A loro parla anche la conferma della Marcuzzi, più teenager della D’Urso e della Bignardi, e la presenza fra i concorrenti di un transessuale, che sembra voler suscitare curiosità trasgressive pre e post adolescenziali. Il Grande fratello ci riprova. Ma se la realtà resterà fuori dal bunker di Cinecittà e i ragazzi faranno altro al lunedì sera, per il reality sarà veramente notte fonda.

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