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Eugenio Allegri è Novecento

All'Eliseo, per la regia di Gabriele Vacis, torna la vicenda leggendaria del grande pianista jazz creato dalla penna di Baricco. In tournée anche il musical "Peter Pan forever" e da non perdere il balletto di Giulietta e Romeo e lo spettacolo che ricorda il terribile episodio dell'eccidio del Padule

La leggenda del pianista sull’oceano

Oltre 500 repliche e più di 200 mila spettatori per un monologo divenuto un “cult” della scena italiana. Quella attuale è la sua “Stagione dei 25 anni” dopo il debutto al Festival di Asti nel 1994. Novecento c’est moi. Novecento sono io, dice Eugenio Allegri che da un quarto di secolo, diretto da Gabriele Vacis, racconta la storia di Danny Boodman T. D. Lemon, alias Novecento, il pianista creato dalla penna di Alessandro Baricco. La vicenda leggendaria del grande pianista jazz che vive in simbiosi con il piroscafo sul quale è cresciuto, incapace di staccarsene, è diventata un classico. L’attore si cala nel ruolo con la disinvoltura di chi lo possiede pienamente: «Quando mi ritrovai tra le mani la storia, fui sopraffatto dall’emozione. Avevo le lacrime agli occhi. Dopo tutto questo tempo Novecento mi è entrato talmente dentro – confessa – che non mi richiede più alcuno sforzo. Lo recito quasi più per me, devo ammettere, che per il pubblico». “Novecento”, di Alessandro Baricco, regia Gabriele Vacis, con Eugenio Allegri, scenofonia Roberto Tarasco, costumi Elena Gaudio. Produzione Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale. A Roma, Teatro Eliseo, fino al 18/4. 

 

L’Eccidio del Padule di Fucecchio

«Con questo spettacolo vogliamo in primo luogo ricordare e tenere viva la memoria di quanto accaduto in quell’estate del 1944 e in secondo luogo vogliamo elevarlo ad archetipo della guerra che non risparmia nessuno e della bestialità umana». Così introduce il regista Enrico Falaschi lo spettacolo che ricorda il terribile episodio dell’eccidio del Padule, tra la provincia di Pistoia e di Firenze, un crimine di guerra compiuto dai nazisti, che causò la morte di 174 civili. Un’orazione a tre voci affidata a personaggi universali: il narratore, il poeta, la donna, che ripercorrono i tratti salienti dell’episodio, tratteggiano e danno voce alle storie dei protagonisti dell’eccidio, persone impietrite dalla paura e al tempo stesso rese forti dal coraggio. La scenografia interamente bianca, minimalista, astrae la strage dal contesto per evidenziare la sua universalità: un’umanità crudele che cannibalizza se stessa. “L’eccidio”, di Riccardo Cardellicchio, regia Enrico Falaschi, adattamento teatrale di Andrea Mancini, con Alberto Ierardi, Marta Paganelli e Giorgio Vierda; disegno dal vivo Alessio Trillini, scenografie Angelo Italiano, Marco Sacchetti, luci Nicolas Baggi, costumi Chiara Fontanella. Una produzione Teatrino dei Fondi. Prima nazionale. A Fucecchio (Fi), Nuovo Teatro Pacini, il 13/4.

 

La Via crucis di Luzi e la Passione di Doninelli

Nel 1999, Mario Luzi ricevette l’invito da parte di Giovanni Paolo II a comporre i versi per la Via crucis al Colosseo. Per la prima volta in un dramma luziano s’intravede il manifestarsi del rischio concreto dell’irreparabilità, dello scontro tra forze assolute, tra bene e male, vita e morte. Nel periodo della Quaresima 2019, lo Spazio Banterle di Milano, luogo della parola in scena, accoglie le parole del poeta e del suo umanissimo Cristo (il 12 e 13/4 con Valerio Bongiorno e Laura Piazza). Seguirà, il 15, La passione secondo i nemici di Luca Doninelli (lettura scenica con Mario Cei, Antonio Rosti, Andrea Soffiantini, regia Paolo Bignamini) in cui l’autore immagina l’incontro con Gesù dei protagonisti negativi della passione, tre “nemici”, Erode, Pilato, Caifa, la cui esistenza è stata trafitta dallo sguardo di Cristo, il quale ha irrimediabilmente svelato la dimensione incompiuta della loro vita.

 

Omaggio ad Alda Merini

Ultimo appuntamento della stagione del Teatro Comunale di Lamporecchio/Associazione Teatrale Pistoiese, il17/4, con Alessio Boni e Marcello Prayer in Canto degli esclusi. Concertato a due per Alda Merini, omaggio ad una delle più importanti e amate poetesse italiane. “Dopo Pavese e Pasolini – commentano i due artisti – abbiamo scelto di continuare il gioco della Poesia nella nudità scenica con Alda Merini, dove le nostre voci si alternano e s’intrecciano (come sempre) per diventarne Una, a cadenzare la ritmicità del Suo verso di forte intensità emotiva nel grumo di contraddizioni che l’hanno abitata. Abbiamo immaginato d’ascoltare la Sua voce dettarci, come gli antichi rapsodi, il Libro di Poesia da mettere in voce”.

 

Giulietta e Romeo del Balletto di Roma

Torna in un riallestimento pensato dal coreografo Fabrizio Monteverde per di Balletto di Roma: una creazione che segue fedelmente il testo di Shakespeare e la celebre partitura di Prokovief, e che riesce comunque ad essere straordinariamente e meravigliosamente “asciutta”. La vicenda di Monteverde si sposta dalla fair Verona a un paese italiano mediterraneo – che incarna anche un qualsiasi sud – tra tradizioni, leggi furibonde e inesorabili, sentimenti di odio e di amore sublimi, divisi tra bellezza e ferocia. Ad esasperare ancora di più le emozioni dei personaggi, anche il tempo in cui si muovono: non più un medioevo giocoso ed esotico come quello Shakespeariano, né un medioevo romantico come quello ottocentesco, ma il secondo dopoguerra del ‘900, con tutte le sue tensioni tra tradizionalismo e spinta a ricostruire e rinnovare. A Roma, Teatro Vittoria, fino al 14/4.

 

Peter Pan forever – Il Musical

Il musical riunisce i personaggi nati dalla mente di James Matthew Barrie che con Peter e Wendy, romanzo del 1911 ambientato nei giardini di Kensington, ha creato un mito ancora oggi attualissimo capace di toccare tante sfere della nostra società: da quella psicologica a quella filosofica, entrando nel mondo della letteratura e in quello della musica con Edoardo Bennato e il famosissimo album Sono solo canzonette, che ha consacrato Peter Pan e tutto il suo mondo nell’olimpo della musica italiana. Il rock di Capitan Uncino, La fata, Viva la mamma fino a L’isola che non c’è sono solo alcuni dei celebri brani parte integrante di questo musical tutto italiano e di grande successo. “Peter Pan forever – Il Musical”, regia Maurizio Colombi, con Carlotta Sibilla, Martha Rossi, Emiliano Geppetti e Jacopo Pelliccia, a Roma, Teatro Sistina dal 9 al 18/4; a Reggio Calabria, Teatro Cilea il 24; a Cosenza, Teatro Rendano, il 27.

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