Domani è già tardi, Saturdays for Future

Parte dal 28 settembre la proposta avanzata da Next, Nuova economia per tutti, e dall’ Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile, di impegno diffuso a partire dal “voto etico” strettamente collegato con l’urgenza della svolta ecologica a livello mondiale

Le domande che ci poniamo abitualmente quando ci “scontriamo” con una proposta di cambiamento sono: Come, Con chi e Quando. Vorrei concentrarmi proprio su quest’ultimo punto, sull’orizzonte temporale.

Il futuro al quale si associa la parola cambiamento nasconde l’insidia di un’altra parola bella ed evocativa: “domani”, spesso però fin troppo generica e inconsistente. Partendo dalle parole dell’attore britannico Hugh Grant, riferendosi all’operato politico di Boris Johnson «Non fo####ai il futuro dei miei figli!», notiamo infatti che nonostante la forma più o meno condivisibile, la sostanza positiva del messaggio di attenzione alle future generazioni si perde per colpa di due grandi assenti: “oggi” e “nostri”. Ora e di tutti, insomma.

Ma c’è un altro grande problema quando si parla di futuro e di cambiamento. In genere si citano i giovani, protagonisti del domani, senza realmente parlare CON i giovani. Questa sottile ma sostanziale differenza, invece, l’hanno capita benissimo migliaia di giovani che lo scorso 15 marzo, in oltre 1.700 città anche italiane, sono scesi nelle piazze per partecipare allo sciopero globale del clima, per far sentire la loro voce, per ribadire a lettere cubitali che bisogna cambiare le cose, anche se la questione climatica non è una novità e nemmeno un’urgenza dell’ultimo minuto, ma una situazione incancrenita da troppi anni che necessita di soluzioni e prese di posizione radicali e rapide.

Greta Thunberg participates in a school strike for climate reform on the Ellipse near the White House

Tutto è partito dalla giovane e ormai nota Greta Thunberg, fonte di ispirazione di molti, che con cartelli e proteste si è fatta notare e ha fatto capire ai politici internazionali che i giovani non saranno oggetto dei loro discorsi, ma protagonisti di una rivoluzione ben più ampia e travolgente di quello che ci si può immaginare. Sono stati evidenziati i problemi, tanti e le azioni sbagliate che noi essere umani continuiamo a perpetrare, mancando l’ennesima “chiamata” per la tutela dell’unico pianeta che abbiamo a disposizione. I Fridays for Future sono stati la miccia. NeXt vuole soffiare sulla scintilla, aggiungendo una parte che ha da sempre contraddistinto il nostro lavoro in questi anni: la premialità del “Voto col Portafoglio”.

Guai a strumentalizzare una realtà che deve rimanere sempre fluida, apartitica e organizzata dal basso! Non vogliamo “forzare” la protesta del movimento dei Fridays verso proposte più o meno strutturate, perché il rischio è sempre dietro l’angolo, ma altrettanto problematico sarebbe lasciare soli questi giovani appassionati nella ricerca delle proposte da condividere.

Ecco perché, durante uno dei tanti eventi di presentazione dei risultati del Cash Mob Etico, iniziativa di consumo responsabile collettiva che NeXt realizza per premiare le buone pratiche di un territorio spesso organizzate da giovani e studenti, il nostro co-fondatore Leonardo Becchetti (anche ideatore del “Voto col Portafoglio”) ed Enrico Giovannini (portavoce dell’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile) hanno lanciato l’idea di condividere con i giovani una proposta dal basso e realizzare una grande MOBilitazione denominata Saturdays for Future, il giorno dopo le marce per il clima.

L’obiettivo dei Saturdays for Future è sensibilizzare i cittadini tutti partendo dai giovani e coinvolgendo associazioni, docenti e imprese, che attraverso le proprie scelte di consumo e produzione responsabile possano davvero contribuire “oggi” al cambiamento sostenibile che tanto auspichiamo.

Il 28 settembre 2019 sarà la prima tappa di un percorso che evidenzierà prima di tutto il supporto e l’adesione al messaggio lanciato dai Fridays for Future e in seconda battuta coinvolgerà tutti coloro che sono interessati a compiere un gesto concreto a supporto della sostenibilità. Realizzare questi gesti concreti è semplice: impariamo a conoscere le buone pratiche del nostro territorio, informiamoci e informiamo altri sulla loro sostenibilità e MOBilitiamoci per premiarle con un gesto di acquisto consapevole.

Ma dobbiamo ridurre tutto a un atto di consumo? Certo che no! Ma dobbiamo riflettere sul fatto che ogni giorno possiamo “votare” per il modello di economia che vorremmo per noi e per le future generazioni, partendo dalle esperienze positive già presenti nel nostro territorio.

Il “Voto col Portafoglio” ha una grande forza, se esercitato in modo coordinato e quotidiano. Ha sempre una veste premiale e inclusiva. Non esclude e non boicotta, ma premia e supporta.

In questa prima fase, oltre a stimolare la realizzazione di vere e proprie iniziative di consumo responsabile, rimarremo in ascolto chiedendo ai giovani cosa voglia dire per loro consumare in modo responsabile e come vorrebbero realizzare iniziative di cittadinanza attiva sapendo che, come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, l’orizzonte temporale non è solamente domani, ma oggi.

Sui siti di ASviS e nella sezione di NeXt dedicata ai Cash Mob Etici sono aperte le candidature per partecipare alla grande MOBilitazione del Saturdays for Future. Grazie a questa preziosa e positiva collaborazione e al supporto di tantissime organizzazioni che già hanno fatto e stanno facendo moltissimo sul tema, stiamo costruendo un calendario condiviso di attività per il Clima. Ma abbiamo bisogno delle idee di tutti, per fare in modo che il cambiamento sia duraturo e sostenibile.

Siamo tutti chiamati a intervenire. Non possiamo pretendere che, data la situazione attuale, ci siano risposte calate dall’alto, ma serve incidere nell’agenda politica internazionale con ancora più numeri e adesioni. Nessuno potrà permettersi di non tenere conto di migliaia e migliaia di persone che parlano con lo stesso linguaggio, manifestano le stesse esigenze di cambiamento e votano in modo consapevole il modello di economia che vogliono realizzare nella quotidianità.

La sfida è grande perché, soprattutto in Italia, siamo abituati maggiormente a dire le cose che non vanno rispetto alle cose che invece funzionano. Potrebbe essere questa l’occasione giusta per invertire la rotta dei nostri comportamenti, ridando il giusto peso alle parole che utilizziamo.

 

Luca Raffaele è il direttore generale di NeXt – Nuova Economia Per Tutti

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