Claudio Gioè e Giuseppe Tantillo “Amici per sempre”

Al Teatro Vittoria di Roma, fino all’8 febbraio, uno spettacolo da non perdere, menzione speciale della giuria al Premio Riccione 2013
Claudio Gioè e Giuseppe Tantillo

 «…Per il vibrante e disarmato lirismo della sua clownerie grottesca e surreale, capace di demistificare con piglio ludico il mito dell’eternità dei legami, con la totale inverosimiglianza del suo linguaggio e delle sue situazioni». Con questa motivazione “Best friend”, testo teatrale del giovane autore e attore Giuseppe Tantillo, ha ricevuto la menzione speciale della giuria del Premio Riccione 2013.

«Scegliere l'amico del cuore è la prima grande decisione autonoma che la vita ci chiede di prendere – scrive l’autore –. Da quel momento ad ogni azione corrisponde una conseguenza. E la ricerca di se stessi può avere inizio». Il tema della commedia è l’amicizia. Quella che vivono due normalissimi undicenni, che parlano di scuola, di genitori, di scoperte e curiosità, di amore per la stessa compagna di classe – che invece sceglierà un altro –, ma anche di malattia e di morte come di un gioco, di sogni ad occhi aperti, di viaggi in Scandinavia, di condivisione, di risa e di pianti, di separazione, ma sempre con la promessa, e il bisogno di riaffermarlo e suggellarlo con un abbraccio, che l’uno per l’altro rimarrà il migliore amico per tutta la vita.

Perché insieme si può andare via e dopo tornare, si può essere felici e subito dopo tristi, e si può morire magari per finta. Un legame indelebile, una storia di tutti, un viaggio divertente, un confronto surreale, che in scena si ascrive ai volti – e alla voce che tradisce la cadenza siciliana – di due “candidi” adulti, entrambi palermitani: lo stesso autore Giuseppe Tantillo e Claudio Gioè, che restituiscono tutto l’incanto e l’innocenza del mondo visto con gli occhi di due bambini. E sono credibili senza essere stucchevoli, naturali senza forzature d’immedesimazione, perfetti fisicamente e nel ritmo delle battute, delle espressioni, delle posture. A momenti ricordano certi personaggi beckettiani (come quelli di “Aspettando Godot”) anche per la leggerezza e l’ironia profusa dovuta alla brillante scrittura dei dialoghi, mai banale, e ai tempi del botta e risposta, godibilissimi.

I due, con zainetto sempre in spalla, si muovono su due pedane di scale bianche smontabili, mentre sullo sfondo ampie striature pittoriche disegnano la scena scandendo lo scorrere delle stagioni. Quelle dei sentimenti dell’amicizia.

“Best friend”, di Giuseppe Tantillo, con Claudio Gioè e Giuseppe Tantillo, regia Daniele Muratore e Giuseppe Tantillo, costumi Alessandro Lai, luci Paolo Pollo Rodighiero. Produzione Bam Teatro. Al Teatro Vittoria di Roma, fino all’8 febbraio.

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