Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Società

“Campi nomadi contro i diritti umani”

di Carlo Cefaloni

- Fonte: Città Nuova

Carlo Cefaloni


Sono ghettizzanti, producono discriminazione e odio sociale. Bisogna superare urgentemente l’anomalia italiana sull’esempio di Alghero. L’intervento di Luigi Manconi, presidente della Commissione diritti umani del Senato

CAMPI ROM FOTO ANSA

«Il superamento dei "campi nomadi" si può e si deve fare: noi riteniamo che i campi siano stati e continuino a essere oggi il principale fattore di ghettizzazione e, allo stesso tempo, quasi un incentivo ai processi di autoghettizzazione». Parla Luigi Manconi, presidente della Commissione diritti umani del Senato della Repubblica, a cui abbiamo chiesto come si può intervenire per evitare un assistenzialismo inutile e inefficace, attraverso percorsi di inclusione sociale. Una necessità sociale, considerando le condizioni in cui versano tali strutture e le discriminazioni che colpiscono chi vi abita.

«Intorno ai campi nomadi – aggiunge Manconi – si addensa quella mobilitazione ostile che produce discriminazione e ancor prima segregazione ed è per questo che riteniamo che, con grande fatica, con politiche coraggiose e razionali», il primo passo da fare sia puntare all'integrazione. 

La minoranza Rom e Sinti, spiega il presidente della Commissione diritti umani del Senato, «rappresenta da alcuni decenni il principale bersaglio dell'ostilità popolare e nella classifica dell'odio sociale occupa costantemente i primi posti. Questa tendenza negli ultimi tempi si è fortemente accentuata e tale minoranza è diventata oggetto di un vero e proprio processo di criminalizzazione che pende all'ostracismo».

All'opposto ci sono invece le buone politiche. Le buone prassi, assicura Manconi, «come sta accadendo ad Alghero, cominciano finalmente a dimostrare che quello che sembrava un tema intrattabile e irrisolvibile può invece, grazie ad amministrazioni intelligenti, essere oggetto di un'azione di governo e produrre risultati positivi, certamente parziali, tra mille difficoltà, ma senza dubbio positivi».

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876