All’università per imparare a dialogare

Inaugurata una nuova cattedra all’Antonianum di Roma in memoria di mons. Luigi Padovese
luigi padovese
«Quando gli uomini hanno un legame col trascendente, può nascere tra loro un’amicizia fondata in Dio. Dove trovare questo trascendente? Nei nostri cuori. Là si trova la base per un’amicizia tra musulmani e cristiani». Parole del prof. Kenan Gürsoy, ambasciatore della Turchia presso la Santa Sede, in occasione dell’inaugurazione della cattedra “Spiritualità e dialogo interreligioso” venerdì 4 marzo alla Pontificia Università Antonianum di Roma.

 

La cattedra è istituita in memoria di mons. Luigi Padovese OFMCap. (nella foto), docente all’Antonianum dal 1982 e ucciso il 3 giugno dell’anno scorso nella sua sede vescovile in Turchia. L’ambasciatore musulmano ha ricordato il legame di amicizia che lo legava al compianto presule, da quando l’aveva invitato vent’anni fa a tenere una serie di conferenze all’università della Turchia nella quale insegnava.

 

Un esempio di un dialogo interreligioso possibile, soprattutto partendo dalla vita quotidiana. Infatti, quattro sono le modalità per tale dialogo, come ha ribadito il card. Jean-Louis Tauran nel suo intervento: condividendo la vita, lavorando insieme a progetti umanitari, approfondendo temi teologici e scambiando esperienze spirituali.

 

In una università francescana non poteva mancare una presentazione di Francesco d’Assisi come uomo di dialogo. Oltre al noto incontro col sultano Melek-el-Kamel, il prof. Leonhard Lehmann ha dimostrato come il Poverello propone la lode a Dio come ponte tra le religioni. Prendendo l’esempio dai fedeli musulmani Francesco voleva introdurre nell’Occidente una forma di preghiera che aveva visto in Oriente e che poteva avvicinare credenti di religioni diverse, anticipando di otto secoli gli incontri di preghiera per la pace di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI ad Assisi.

 

I numerosi partecipanti all’inaugurazione hanno apprezzato il progetto della nuova cattedra: la ricerca di Dio come ponte di dialogo tra le religioni; il carattere proprio della esperienza cristiana in relazione alle diverse esperienze religiose; la storia delle relazioni e delle convivenze tra le religioni del mondo.

 

Come iniziative della cattedra si prospettano:  nell’anno accademico 2011-2012 una serie di conferenze su “lo spirito di Assisi dopo 25 anni”; un progetto per far conoscere i luoghi cristiani in Turchia; una pubblicazione di scritti in memoria di mons. Padovese, con incluso un contributo del patriarca Bartolomeo I; la continuazione dei simposi (24) ideati e organizzati da Luigi Padovese sulle radici e i luoghi del cristianesimo. Infatti, dopo l’inaugurazione della cattedra si è proseguito col simposio: “Cilicia e Cappadocia cristiane”. Il programma dettagliato sul sito dell’Antonianum.  

 

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