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Italia > Fare rete

Al “Caffè sospeso”, un pasto pagato per i giovani senza lavoro

di Giulia Martinelli

- Fonte: Città Nuova


Nel cuore di Roma, in zona Pigneto, nasce un piccolo bar-bistrot, dove il caffè è preparato solo con la tradizionale moka ed è gratis, i clienti possono fare conversazione e i meno fortunati possono pescare uno scontrino lasciato in sospeso per consumare un pasto o una bevanda e risparmiare qualche euro

caffè

In un momento in cui per i giovani sembrano esserci poche speranza per il futuro, tra la difficoltà nel trovare un lavoro dignitoso e la possibilità di crearsi una famiglia e diventare finalmente indipendenti, nel cuore di Roma, in zona Pigneto, apre un locale attento a chi è in difficoltà: il “Caffè sospeso”. La tradizione è antica e nasce nei bar napoletani, qui, una persona decideva di lasciare un caffè in sospeso e cioè un caffè pagato per chi sarebbe entrato dopo senza avere la possibilità di pagarselo. I meno fortunati, che avevano voglia di un caffè, potevano quindi entrare nei bar chiedendo se per caso ci fosse un “caffè sospeso” da consumare.

Partendo da questa tradizione, tre giovani ragazzi hanno deciso di aprire un locale, sono Lidia Di Monte, fotografa, Claudio Aloia, regista e Irma Di Monte, attrice, che conoscono bene la fatica di chi, seppur con tanti titoli, si ritrova senza lavoro e con fatica arriva a fine mese. Da qui l’idea: aiutare i giovani under 40 senza lavoro. Il caffè, che viene preparato esclusivamente con la tradizionale moka, è gratuito e diventa un momento di socializzazione, i proprietari possono imparare così a conoscere i propri clienti e chi frequenta il bar può riscoprire l’arte del conversare e del fare amicizia, dimenticando per qualche minuto cellulari e social network. Ma non è solo il caffè gratuito ad attirare clienti, in questo piccolo bistrot è possibile assaggiare pasti come la polenta accompagnati da buon vino.

 

Accanto al bancone poi c’è una scatola, proprio li i clienti più fortunati possono lasciare uno scontrino e permettere a chi non può di pescare ed avere un pasto o una bevanda pagata. Il locale si ispira anche a quei bar dal taglio più internazionale che permettono ai giovani di riunirsi, studiare e lavorare senza limiti di tempo e durante le serate è possibile passare il tempo ascoltando gruppi musicali dal vivo, assistendo a mostre e a performance teatrali o chiedendo ai proprietari di potersi esibire in prima persona.

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