Addio pellicola: il film arriva via satellite

Niente più celluloide, né proiettore, né problemi di messa a fuoco: la vecchia pellicola cinematografica sta per andare in pensione. Sostituita dal digitale, la tecnologia che non porterà soltanto ad una più alta definizione delle immagini dei film, ma ad una vera e propria rivoluzione nella distribuzione delle stesse. Hollywood era da tempo a caccia di un procedimento che non costringesse alla duplicazione ed alla distribuzione di pellicole in migliaia di esemplari, un’operazione con un costo di circa 18 milioni di dollari a film. La nuova tecnologia è semplice: il film (ma si chiamerà ancora così?), prodotto in digitale, verrà diffuso, con le dovute protezioni antiintercettazione, ai satelliti. Da questi le sale attrezzate potranno, pagando, ricevere il segnale e trasferire le immagini da mostrare. Il futuro è già qui: nei mesi scorsi, grazie alla tecnologia della Boeing Digital Cinema, una costola del gigante aerospaziale, è stata proiettata in digitale, a Los Angeles, l’anteprima di un nuovo episodio della saga di Guerre stellari. Il consenso è stato unanime sulla qualità del prodotto, ma non è bastato a fugare i dubbi sui costi di diffusione: per trasferire via satellite un film ad una sala cinematografica sono necessarie diverse ore (da 4 a 10); se il vecchio proiettore costava circa 35 mila dollari, il nuovo ne costa circa 200 mila; le sale attrezzate per il digitale negli Usa sono 40 contro le 35 mila “vecchio stile”. La strada, per ora, appare tutta in salita. Con qualche altra inquietante problematica: il nuovo fulgore modernista non sembra destinato a contribuire a una distribuzione democratica di film. Il sospetto nasce osservando come oggi la grande distribuzione cinematografica, in mano a pochi, decida a priori il successo di un prodotto cinematografico, monopolizzando le sale e relegando a festival-ghetto ottime pellicole. In base a cosa? In base ad una presunta conoscenza dei gusti del pubblico: ma potrà mai cambiare i suoi gusti un pubblico i cui gusti sono già etichettati? La tecnologia emergente apre, ancora una volta, a nuove sfide. Alfabetizzazione Nonni su Internet Si chiama “Nonni su Internet” uno dei progetti al centro di una intesa, presentata in queste settimane, tra comune di Roma e ministero all’Innovazione, un progetto coordinato dal Consorzio gioventù digitale che mira ad aprire spazi di alfabetizzazione informatica per gli anziani di Roma. L’idea base del progetto è che a formare gli anziani siano i giovani studenti delle scuole superiori dei quartieri interessati dove si trovano anche centri per anziani. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato il sindaco Veltroni – è quello di evitare che dalle tecnologie nascano divari o differenze. Tra chi è più ricco e chi, magari non può permettersi un computer, ma anche fra chi è più giovane e chi è più anziano”. “Si tratta di una opportunità per gli anziani per non sentirsi esclusi dal mondo – ha sottolineato il ministro Stanca -: avere la capacità di navigare può permettere loro di essere parte integrante della società “. In libreria Un dizionario per la comunicazione Volete conoscere i padri fondatori delle scienze della comunicazione? Volete aprire gli orizzonti della comunicazione nella prospettiva delle diverse scienze umane? Per gli studenti dei corsi di laurea in Scienze della comunicazione, dei master in comunicazione, ma anche per chi è professionista nel campo dei media o ne ha un interesse, è disponibile una novità libraria interessante e di valore: La comunicazione. Il dizionario di scienze e tecniche (Lever F., Rivoltella P.C., Zanacchi A., Editrice Rai-Radiotelevisione Italiana, pp.1227, €60). È un’opera di fatto unica nel panorama editoriale, non solo italiano: 1400 le voci, 3000 le indicazioni bibliografiche, 1277 le pagine. L’iniziativa – partita quasi dieci anni fa – è della facoltà di Scienze della comunicazione sociale della Pontificia università salesiana di Roma. Al volume è allegato una cd-card con la versione digitale e integrale del dizionario.

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