Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Mondo > Egitto

Incognita Mubarak

di Armand Djoualeu

L’ex presidente rilasciato, dopo essere stato assolto ai primi di marzo dalla Corte suprema per la morte di 239 manifestanti nel 2011

La magistratura egiziana ha dato il via libera al rilascio di Hosni Mubarak. Sei anni dopo la sanguinosa repressione in piazza Tahrir al Cairo, viene scritto l’ultimo atto di una vicenda che era cominciata con la morte dei 239 manifestanti del 2011. L’ex presidente, che aveva governato per trent’anni, aveva dovuto dimettersi l’11 febbraio 2011, dopo una rivolta durata 18 giorni e repressa nel sangue dall’esercito egiziano.

Era stato condannato all’ergastolo nel giugno del 2012, ma in un nuovo processo, il 2 marzo scorso, la Corte suprema aveva ribaltato l’esito del processo. Farid el-Deeb, avvocato di Mubarak, ha detto che l’ex capo di Stato detenuto in un ospedale militare del Cairo «andrà a casa quando i medici diranno che può uscire». Egli tuttavia non potrà recarsi all’estero, per una questione di esportazione di capitali illegalmente attuata dalla sua famiglia.

Inutile raccontare della delusione di tanti tra coloro che avevano partecipato alla rivolta del 2011. «L’idea della primavera araba ha cessato di esistere in Egitto», ha chiosato il prof. Mogib, docente di Scienze politiche all’Università del Cairo. «Il sangue di nostro figlio non è servito a nulla, la corruzione è di nuovo in sella», ha invece commentato Mostafa Morsi dopo la decisione della Corte suprema. Al contrario, non pochi esponenti della popolazione che sostiene il generale al Sisi considerano la liberazione di Mubarak come la fine di un incubo e l’inizio di una vera e propria riconciliazione nazionale.

Hosni Mubarak, 88 anni, ha trascorso la maggior parte della sua detenzione in un ospedale militare. Ora dovrà però fare i conti con la condanna subita per appropriazione indebita. I suoi due figli, Alaa e Gamal, condannati assieme lui, sono però stati liberati dal carcere nel mese di ottobre 2015. Inoltre, nel mese di gennaio 2016, la Corte d’appello ha confermato la condanna a tre anni di carcere per Mubarak e i suoi due figli in un altro caso di corruzione. Hosni Mubarak è stato accusato con i suoi due figli di essersi appropriato di oltre dieci milioni di euro stanziati per la manutenzione del palazzo presidenziale.

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876