Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Regioni

Non servono fili spinati

di Silvano Gianti

Al confine italo francese di Ventimiglia un certo numero di pensionati provenienti dai due stati hanno manifestato chiedendo con un appello comune la libera circolazione dei migranti in Europa

L’appuntamento era alle 10,30 al confine italo francese di Ventimiglia, a Ponte san Ludovico, poco prima del traforo che porta in Francia. Un buon numero di pensionati provenienti dai due stati hanno manifestato chiedendo con un appello comune ai governi nazionali e soprattutto a tutta l’Ue la libera circolazione dei migranti in Europa. L’appello è stato poi firmato dai pensionati italiani del sindacati Spi Cgilve dai francesi del Cgt, in occasione della Giornata internazionale del migrante. La loro richiesta è stata molto semplicemente dettata dall’umanità che lega ogni persona di qualunque fede, razza, nazione e dice così: «Affinché in Europa prevalga la solidarietà e l’obbligo morale di aiutare e trattare i profughi in modo umano e dignitoso, nella sicurezza e nella legalità».

La firma dell’appello, dopo la sosta sulla statale è avvenuta al Forte dell’Annunziata di Ventimiglia, alla presenza del segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti e del segretario generale Ucr-Cgt, Francois Thiery-Cherrier. «Ci troviamo di fronte a un processo migratorio che non si fermerà con i fili spinati – ha detto Pedretti -. Bisogna che l’Europa guardi al futuro e all’integrazione di culture diverse». Per il segretario provinciale del Spi-Cgil Revello l’appello «sancisce il diritto degli uomini di muoversi all’interno dell’Ue senza i blocchi a cui abbiamo dovuto assistere fino ad oggi. I sindacati dei pensionati chiedono pure che «i Governi di tutti gli stati europei ratifichino la Convenzione internazionale per la protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie».

 

La manifestazione fa seguito all’incontro in Vaticano dei sindaci europei avvenuto la scorsa settimana proprio per trattare il problema riguardante l’immigrazione, al quale partecipò anche il primo cittadino di Ventimiglia e la sua vice. In quella sede il sindaco Ioculano propose che «accanto a corridoi umanitari per attraversare il Mediterraneo, venissero creati corridoi umanitari per raggiungere le diverse mete europee». «Serve una rete di sindaci per affrontare le questioni legate alle migrazioni. Siamo noi che viviamo sulla nostra pelle l’ipocrisia dell’Europa. Ipocrisia iniziata a Ventimiglia due anni fa quando trentanove persone sono state respinte alla frontiera e abbandonate in terra italiana. Non possiamo accettare che ragazzi muoiano sull’autostrada, sui binari di un treno, mentre cercano di attraversare un fiume». Intanto da alcuni giorni sul cartellone a messaggistica variabile appena dopo la barriera autostradale di Ventimiglia della A10, in direzione Francia: vi è una scritta permanente che avvisa gli automobilisti di “Possibili pedoni, prudenza”. Ogni giorno infatti gruppetti di migranti cercano di superare il confine imboccando il traforo autostradale. Operazione tra l’altro molto pericolosa, quest’estate tre di loro sono morti investiti da tir e auto in transito.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876