Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Arte e Spettacolo

Le tenerezze di Carlo

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova


In mostra a Firenze alla galleria di Palazzo Pitti fino al 15 novembre le opere dell'artista noto per i suoi disegni sicuri, il colorare caldo e vibrante, la capacità ritrattistica penetrante

Dolci

Ecco un artista, grande ed incompreso. Passa per un pittore di “santini”, immagini più o meno svenevoli di santi e madonne. Vergini immacolate con il giglio in mano e il Bambino benedicente (1650, Monaco); Annunciate dagli occhi fissi al cielo e le mani incrociate al petto (1655, Firenze); san Pietro lacrimoso in penombra e san Sebastiano in gloria con le frecce in mano; una soave Fuga i n Egitto ed una patetica santa Lucia. E si potrebbe continuare, parlando del fiorentino Carlo Dolci (1616-87) attualmente in mostra a Firenze alla galleria di Palazzo Pitti fino al 15 novembre (catalogo Sillabe).

Che abbagli si possono prendere talvolta in arte. Carlo è dolce ma non dolciastro, è sentimentale ma non bigotto. Un disegno sicuro di mano esperta, un colorare caldo e vibrante, una capacità ritrattistica penetrante – in particolare nei disegni -, una finezza psicologica sottile e sopra tutto un senso della misura, dell’equilibrio che guarda a Raffaello, Pontormo e Barocci e non ignora Caravaggio, ma è sé stesso.

Il fatto è che Carlo Dolci è pittore di tenerezze. Cromie levigate, volti estatici di affetto sincero, sentimenti vivi e amore per il corpo e per la natura. I fiori, in particolare. Osservare le foglie carnose del giglio dell’Angelo annunciante agli Uffizi, il Vaso di fiori con bacile sorgente dal fondo scuro, immagine metaforica della Vanitas di tutto: ma quanto amore per i boccioli e gli steli, che pure appassiranno presto. Dolci è poeta idilliaco. La Fuga in Egitto di Stamford (1640) è soffusa di elegia aurorale, di sguardi così belli nel Bambino con due rose in mano.

Ci sono due quadri che forse sintetizzano il cammino artistico di Carlo. Il primo è il fanciullo Gesù in mezzo ai tulipani, un bambino ritratto al naturale nella scoperta della natura. Il secondo è il Ritratto di fra’Ainolfo de’Bardi (Uffizi), Cavaliere di Malta ombroso e fiero, alto sul paesaggio chiaroscurato: ci guarda sereno, come di chi ben conosce  la vita  e ne ama la melodia.

Dolci è infatti un musicista del colore, steso a superfici ampie e lucenti,piene di calore. Come si fa a dire che Carlo è un artista di ”santini”? È invece un grande cantore del sentimento. Una mostra da non perdere.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876