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Mondo > Europa

Insegnare la pace nella giornata dedicata alla non violenza

di Luigi Chatel

- Fonte: Città Nuova


L'iniziativa di alcuni insegnanti di promuovere oggi, in occasione del "Gandhi day", incontri e confronti con alunni ed esperti, sull'importanza della convinvenza sociale pacifica. Una testimonianza

Assemblea studenti

Il 2 ottobre è il Gandhi Day proclamato dall'Onu come giornata mondiale della non violenza. Si coglie tutta l'evidenza e l'urgenza di dare spessore a queste giornate così importanti, ma troppo spesso pleonastiche. Dall'edizione 2015 di LoppianoLab è arrivato l'invito ad andare “oltre la paura” del compromettersi e del mettersi in prima fila a fare qualcosa, dal papa quello a “rendere ragione della fede che è in noi”, dalla presidente dei Focolari Maria Voce l'invito ad ingaggiarci tutti, ad “attaccare da tutte le parti”… andando "avanti insieme”.

 

Insomma, con altri torinesi (evviva i “bougia nen”) ci siamo detti: “dobbiamo  fare qualcosa  a scuola, cogliere quest'occasione per ritagliarci del tempo e parlare di questa realtà coi nostri allievi, con i colleghi”. Così è nata l'idea che ciascuno potesse  quel giorno a scuola fare una lezione di pace: siamo in tanti, se ciascuno si muove…

 

Abbiamo attivatodelle  mailing list, mandato materiale già pronto ai colleghi (compresi una serie di link dalla durata massima di 5 minuti),  avanzato  proposte al dirigente scolastico, provato ad invitare qualcuno che ci portasse una testimonianza (la Comunità di S. Egidio ha aderito molto volentieri…),  i tempi sono stati stretti perché questa condivisione diventasse anche una proposta, ma non ci dobbiamo fermare a un giorno del calendario, si può anche andare oltre…

Ovviamente tra i materiali suggeriti abbiamo preparato anche articoli di Città Nuova che parlano a chiare cifre della 'terza guerra mondiale'…

 

Suggeriamo anche ai  nostri giovani studenti di aiutare “noi professori” e noi, magari, possiamo approfittarne per diffondere l'appello dove fra l'altro si chiede di ridurre i finanziamenti pubblici destinati agli armamenti. Buon lavoro e buon cammino nel faticoso e lungo (ma avvincente) viaggio della pace.

Riproduzione riservata ©

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