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Cultura > Arte e Spettacolo

ImEx. Impressionismo e Espressionismo a Berlino

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova


Le due correnti artistiche di fine '800 e inizi del 900 sono anche due letture del mondo: umano, solare e bello uno; violento, innaturale e scomposto, l'altro. Esposti capolavori di Cézanne, Monet, Renoir, Pissarro e Kirchner, Nolde, Heckle, Munch

Mostra ImEx

Questa settimana proponiamo una mostra per chi fosse a Berlino e dintorni. Fino al 20 settembre l’Alte Nationalgalerie ospiterà ImEx,  Impressionismo ed Espressionismo a confronto.

La mostra mette in parallelo gli stessi temi: nature, ritratti, ambienti. E i grandi maestri: Cézanne, Monet, Renoir, Pissarro. Dall’altra parte Kirchner, Nolde, Heckle, Munch.  Sorprende come dal 1850 al 1914 la visione del mondo si metta a confronto in due opposte direzioni. Il mondo degli Impressionisti  è ancora”umano”. Le donne soffici di Renoir, le città lucenti di Pissarro, le nature meravigliose di Monet; e dall’altra parte le figure aguzze di Kirchner, le persone disumanizzate di Nolde, la natura malata di tinte sanguigne.

Nell’Espressionismo  è scomparsa  la natura, è scomparso l’uomo nel suo fascino solare e bello. Gli si contrappone un mondo di violenza e innaturale. Ed è singolare che l’arte espressionista abbia previsto nella sua violenza e sfigurata interpretazione della realtà il grande conflitto bellico.

L’Impressionismo sembra essere l’ultima stagione europea di un sogno di bellezza e di armonia della natura e della vita, l’Espressionismo  è il grido di un orrore già presente in luci e colori acidi e che sta per  esplodere.

Non si possono  osservare le opere della rassegna senza provare un brivido doloroso nel constatare quanto avessero ragione  gli espressionisti. Il Novecento sarebbe stato il secolo più sanguigno e violento della storia. Basta vedere le donne: le bionde piene di salute di Renoir son diventate manichini innaturali in Kirchner. Si prevedeva già una società di robot disumanizzati e violentati.

Riproduzione riservata ©

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