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Cultura > Arte e Spettacolo

Storie di ordinaria vita d’ufficio

di Giuseppe Distefano

- Fonte: Città Nuova


Tony Laudadio ed Enrico Ianniello sono i protagonisti dello spassoso "Un anno dopo", che racconta i trent'anni di rapporto di due colleghi di lavoro, tra battibecchi, confidenze, banalità, sarcasmo e riflessioni esistenziali

Un Anno Dopo di Tony Laudadio ed Enrico Ianniello

Sono amici nella vita, da sempre. E lo sono anche artisticamente. Un sodalizio che fa la differenza. Entrambi casertani, Tony Laudadio ed Enrico Ianniello, fondatori della compagnia Onorevole Teatro Casertano, costola di Teatri Uniti con cui continuano le produzioni, si ritrovano sul palcoscenico di tanto in tanto. Ed è un vero piacere vederli insieme. Esemplare è la resa scenica dei due spassosissimi attori in “Un anno dopo”, testo dello stesso Laudadio (anche regista) scritto per la collaudata coppia.

Seduti uno di fronte all’altro, ognuno dietro ad una scrivania, interpretano due persone qualsiasi – e universali – alle prese con la vita di tutti i giorni fra disillusioni e frustrazioni. Sono due colleghi d’ufficio, obbligati a condividere un angusto spazio senza finestre, con un lavoro routinario d’immissione dati sul computer. In trenta brevi flash, tra battibecchi, confidenze, banalità, sarcasmo, riflessioni esistenziali, scorrono trent’anni della loro vita, e ci diventano familiari nel delinearsi dei caratteri.

Uno è introverso e taciturno, scapolo e con l’hobby di scrivere sinossi; l’altro è espansivo e logorroico, donnaiolo irriducibile, infine accasato. Uno è tranquillo e senza ambizioni (ma, forse, con qualche scheletro nell’armadio), l’altro col desiderio sempre rimandato di andar via dalla provincia. Scrittura asciutta, serrata, arguta, divertente, che ricorda Beckett e Pinter, tragicomica a tratti, riesce a condensare temi che ci riguardano. E trovano nella messinscena un ritmo secco, dai tempi perfetti, brillante, restituendo un umanissimo ritratto, anche nella mimica dei due interpreti che ispirano simpatia e, a tratti, commuovono. E ci fanno pensare, ridendo.

Al teatro Franco Parenti di Milano, fino al 21 dicembre, e a Napoli, teatro Nuovo, dal 2 all'11 gennaio.

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