Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

In profondità > Chiesa cattolica

Rendere vitale l’incontro con Gesù (Evangelii Gaudium*160-168)

di Tonino Gandolfo

- Fonte: Città Nuova


Tutta la formazione cristiana non è che lo sviluppo del primo annuncio

Il papa al Bambin Gesù

*160-168 – Kerygma e catechesi

Quand’ero ragazzo, andare a catechismo significava imparare la “dottrina”: ancora oggi permane la concezione che catechesi coincida con una conoscenza intellettuale di principi dottrinali e morali. Ma la fede è l’“incontro” con la persona di Gesù, che dà senso all’esistenza umana, scandisce papa Francesco in tutto il suo documento. «Io sono la luce del mondo, chi segue me ha la luce della vita»: rendere vitale l’incontro con Gesù non coincide con «una crescita esclusivamente o prioritariamente dottrinale», ma con lo sviluppo armonico e interiormente liberante del primo annuncio (ciò che in questi paragrafi è definito kerygma).  

“Insegnare” nella vita cristiana è dare profondità sempre maggiore all’incontro: una risposta d’amore all’amore di Gesù, dove si “osserva”, si trasforma in vita ciò che lui ha annunciato. Il perno di tutto diventa il comandamento nuovo («Amatevi come io ho amato voi») che identifica i discepoli di Gesù.

Tutta la formazione cristiana altro non è che lo sviluppo del primo annuncio: Gesù ti ama ed è vivo al tuo fianco! “Primo” non in ordine cronologico, ma qualitativo, quello che si deve «tornare ad ascoltare sempre in modi diversi».

In questa luce anche la formazione “morale” assume una connotazione nuova: l’amore salvifico di Dio sta sempre prima di ogni risposta umana, indica il bene desiderabile, la proposta di vita, di realizzazione, di libertà. I cosiddetti “precetti morali” ne sono un riflesso: la denuncia del male, del peccato sta all’interno di questa scoperta di luce e di bellezza, perché è proprio ciò che può oscurarla.

Tonino Gandolfo

sacerdote e giornalista

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876