Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

In profondità > Chiesa cattolica

Il corpo di Maria

di Costanzo Donegana

- Fonte: Città Nuova


Nel giorno della festività dell'assunzione della Madonna in cielo, una riflessione su questo dogma proclamato nel 1950 da papa Pio XII

L’Assunzione dipinta da Tiziano

 “L’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”. Così Pio XII ha definito il 1°novembre 1950 il dogma dell’assunzione (nella foto, il dipinto di Tiziano) di Maria al cielo.

Non tutti i cristiani (fra i non cattolici) hanno accettato questa definizione dogmatica, considerandola come un’ altra manifestazione autoritaria del magistero papale nei riguardi della Madonna, dopo quella  dell’Immacolata Concezione da parte di Pio IX (1854). Mi spiace, perché era un dono per tutti i cristiani e per tutta l’umanità.

Gesù è entrato in cielo anche con il corpo, quel corpo risorto,  speciale, certo, ma ancora reale, se ha mangiato per dimostrare agli apostoli dopo la risurrezione che non era uno spirito.  E lo ha fatto per salvarci totalmente, anima e corpo, e non solo una parte di noi.

Così Maria: è entrata tutta in paradiso, con lo spirito e col corpo. Gesù l’ha voluta intiera accanto a sé, per sempre. E ci vorrà intieri.

Una certa tendenza  spiritualeggiante guarda il corpo con sospetto e predica la rinuncia al corpo come cammino della vittoria dello spirito per giungere a Dio. Dice che il corpo è sede della tentazione e del peccato e quindi bisogna reprimerne gli “istinti”.

Ma Maria ha amato Dio e gli altri con tutta se stessa, intera: è andata ad aiutare l’anziana cugina Elizabetta incinta, ha cantato Dio che sazia gli affamati; ha offerto a Dio il proprio corpo per dargli un corpo, l’ha stretto a sé, gli ha dato il latte e poi il cibo, l’ha vestito, l’ha protetto dal freddo e dal caldo; l’ha difeso portandolo in Egitto; l’ha cercato con ansia con Giuseppe quando si è loro sottratto nel tempio; a Cana si è preoccupata di un aspetto “materiale” della festa di nozze, il vino.

Il vangelo non parla molto di lei, ma bastano questi accenni per comprendere che Maria non fu “spiritualista”. Il credere quindi che lei è in cielo anche con il corpo dona un grande equilibrio allo sguardo che dobbiamo avere su noi stessi (che è lo sguardo di Dio). Siamo amati tutti interi da Dio e siamo chiamati a rispondere tutti interi a questo amore, con la coscienza, il pensiero, la volontà, la testa, gli occhi, le mani, i piedi. Quando l’Antico Testamento – che  Gesù riprende – dice che il primo comandamento è amare Dio con tutto…tutto… tutto,  vuole dire proprio questo. Senza escludere niente.

Ed è bello, perché vuol dire che noi non siamo composti da parti nobili e da parti plebee, ma siamo interamente nobili, perché figli di Dio.

Per questo Maria è chiamata regina, perché già in terra è vissuta nella sfera di Dio, in un sì che è partito dalla sua più profonda intimità e si è diffuso in tutte le sue membra. Che l’ha resa donna, la donna più realizzata.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876