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In profondità > Chiesa cattolica

E allora tango

di Chiara Andreola

- Fonte: Città Nuova


La rete reagisce in tempo reale all'elezione di Francesco: tante le aspettative riposte nel nuovo pontefice, mentre riapre l'account ufficiale del Vaticano

I twitter sul nuovo Papa

«E allora tango»: è forse questa una delle reazioni più festaiole della rete all'elezione del nuovo papa, l'argentino Bergoglio – indubbiamente meglio riuscita del «Don't cry for me, Argentina», altro post gettonatissimo sui social network.

Come presumibile, le prime notizie sono arrivate via Twitter: una lunghissima serie di tweet che dicevano semplicemente «Fumata bianca» o «Habemus Papam» – oltre ad un più profano «And the winner is…» -, per poi diventare più articolati man mano che i minuti passavano. Delusa forse la corrispondente del New York Times, Rachel Donadio, il cui primo cinguettio è stato «Tante bandiere americane sventolano nella piazza: che sia stato eletto un papa americano?». Americano sì, ma dall'altra parte del continente; ed è stato poi lo stesso pontefice dal suo account personale, Jorge M Bergoglio, a twittare in spagnolo «Forse pecco di umiltà al dire che sono un semplice rappresentante di Dio in terra allo stesso modo di cui Dio lo è di me in cielo». Ora, peraltro, potrà twittare anche dall'account ufficiale pontifex che – nota con ironia la giornalista Anna Masera – può finalmente essere riaperto.

A leggere i commenti sui vari social network pare che il sentimento dominante sia la speranza e la fiducia nell'operato di un papa che ha scelto un nome dal significato profondo: si va dai «Mi auguro riporti la Chiesa all’insegnamento del Santo di Assisi, ce n'è bisogno», al «Ci aspettiamo grandi rinnovamenti», al «Francesco, sii degno del tuo nome». Le aspettative riposte nel nuovo pontefice già a pochi minuti dall'elezione sono notevoli. Apprezzate anche «le sue prime parole, che hanno messo il popolo al centro della Chiesa», fino all'assai più semplice «così, a pelle, mi piace».

C'è anche chi è un po' più cinico, e vede nell'elezione «una grande operazione di marketing, in perfetto tempismo per il tg delle 20»; o chi, deluso per aver perso lo storico momento, si lascia scappare un «speriamo che ne facciano presto un altro»; ma i giovani – che peraltro, notizia di oggi, non sono più la maggioranza tra gli utenti dei social network – sembrano in generale apprezzare un'elezione che si annuncia come una svolta.

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