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Italia > Società

Piemonte, la pioggia continua

di Tobia Di Giacomo

- Fonte: Città Nuova

Nonostante si possa guardare alle prossime ore con più speranza, è previsto l’arrivo di una nuova perturbazione. Dal nostro corrispondente

pioggia torino

Torino stamattina si è svegliata con un po’ di speranza in più. E così ha fatto Alessandria e molte altre zone del Piemonte che aspettavano le piene di Dora, Po e Tanaro che fortunatamente dall’alba alle 8 di questa mattina sono passate senza creare grandi disagi. L’allarme resta altissimo soprattutto per la tarda giornata di oggi e la prossima nottata, quando una nuova ondata di maltempo si abbatterà sul Piemonte. Il Po è salito di 5 metri in più rispetto all’altezza media, trasportando dalle valli tronchi di ogni dimensione. A Torino città i Murazzi sono allagati, due ponti in città sono stati chiusi, c’è stato lo sgombero di un centinaio di persone che vivono in palazzine in riva al Po, e oggi le scuole sono rimaste chiuse per precauzione. Anche la Dora è rimasta sotto controllo, nonostante ieri sia stata necessaria l’evacuazione di settanta anziani da uno dei padiglioni dell’ospedale Amedeo di Savoia. Gli unici timori nella notte si sono avuti a Trino Vercellese, quando si è temuto che l’onda di piena del Po potesse esondare.

 

Secondo i rilevamenti i fiumi stanno di poco calando anche perché la quota neve è scesa: sta nevicando fino a 1800 metri, e questo blocca un po’ la portata dei fiumi da valle. Sotto controllo sono il Tanaro nel cuneese e nell’astigiano e il Bormida nell’alessandrino, dove ci sono comunque stati diversi sgomberi precauzionali. I tecnici delle Ferrovie stanno lavorando per liberare le arcate di un ponte da rami e arbusti che l’hanno ostruito, rendendone indispensabile la chiusura. Ad Asti il Tanaro ha raggiunto i sei metri ed è esondato marginalmente in alcuni campi in località Variglie e Trincere, ma con limitati danni e in zone non popolate dove erano già previsti allagamenti. Molte sono le strade chiuse perché si stanno raggiungendo i livelli del 1994 e del 2000 negli anni delle alluvioni.

 

Il bollettino di aggiornamento diramato alle 6 dal Centro funzionale regionale rileva che nelle ultime 12 ore sono state registrate precipitazioni localmente forti sulle zone delle Valli dell’Orco, Lanzo, Sangone, Valli Varaita, Maira, Stura di Demonte, e nella pianura Torinese e colline; moderate e deboli nel resto del Piemonte. La quota della neve si è tenuta nella notte fra i 1800 e 1900 m. Da segnalare nel cuneese i livelli ancora prossimi all’elevata criticità nello Stura di Demonte, a Fossano, senza ulteriori incrementi. Nelle prossime 12 ore la perturbazione si avvicina nuovamente alla Liguria di ponente e al Piemonte meridionale, causando una nuova intensificazione delle precipitazioni. Le piogge nella mattinata sono sparse a carattere di rovescio a ridosso della fascia pedemontana e alpina, di intensità debole o localmente moderata. Fenomeni diffusi e intensi sono previsti su tutta la regione con valori localmente forti sul cuneese e basso torinese, fino ad intensificazione dei fenomeni nell’arco alpino nella notte.

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