Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Arte e Spettacolo

La cultura visiva punk in Europa

di Giuseppe Distefano

- Fonte: Città Nuova

L’esposizione, allestita dall’Accademia di Francia, resterà a Villa Medici a Roma fino al 20 marzo

Mancava all’appello. Nessuna mostra, finora, né pubblicazione, era ancora stata consacrata alla dimensione artistica del movimento punk nato 35 anni fa. Eppure continua a influenzare tutte le forme d’arte. L’Accademia di Francia a Roma tenta di colmare questa lacuna con la mostra Europunk ancora in corso fino al 20 marzo (e al MAMCO di Ginevra, dall’8 giugno al 18 settembre).

 

L’attenzione è focalizzata sulla ricchezza della cultura visiva punk in Europa – in particolare Regno Unito e Francia, ma anche Germania, Svizzera, Italia e Olanda – nella seconda metà del 1970, mostrando il cambiamento rivoluzionario che hanno portato le immagini per mano di graphic designer, illustratori e agitatori, non tanto per raccontare la storia delle influenze musicali di questo movimento, quanto per mettere in luce il lavoro di artisti che, pur rifiutando l’idea di fare opere d’arte, hanno tentato di cambiare il mondo con le loro immagini.

 

Qualcuno ricorderà il celebre volto della regina con gli occhi e la bocca coperti dal nome della band dei Sex Pistols e dal titolo della canzone God Save the Queen, opera di Jamie Reid; o il nome del celebre team francese Bazooka di cui è esposta l’abbondante produzione di questo movimento rimasta anonima per molto tempo e scovata dopo una lunga ricerca attraverso l’Europa.

 

Sono riuniti per la prima volta più di 550 oggetti, alcuni dei quali ben noti: abiti, fanzine, poster, volantini, disegni e collages, copertine di dischi, filmati, ecc. provenienti da collezioni private e pubbliche. Drammatizzando l’incredibile qualità e vitalità di questi metodi alternativi di creazione artistica la mostra invita a scoprire come la controcultura del punk abbia rappresentato sia un desiderio di fare tabula rasa del passato che un rinnovo culturale profondo.

 

La mostra si apre con il primo passaggio televisivo dei Sex Pistols nel 1976 – data ufficiale di apparizione del movimento punk – nel programma “So It Goes”, per la Granada Television di Manchester, e si chiude con il primo passaggio dei Joy Division sulla BBC nel 1979.

 

 

EUROPUNK, La cultura visiva punk in Europa, 1976-1980. Roma, Villa Medici, Accademia di Francia, fino al 20 marzo.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876