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Cultura > Arte e Spettacolo

Cosa ci riserva il grande schermo

di Mario Veneziani

- Fonte: Città Nuova

Tra le uscite del fine settimana, "I ragazzi stanno bene" e "Tutti al mare"

i ragazzi stanno bene

I ragazzi stanno bene

 

Quattro nomination all’Oscar sono davvero incomprensibili per un film pubblicizzato come modello della “nuova famiglia” dall’autrice – Lisa Cholodenko – e dalle interpreti Julianne Moore e Annette Bening, molto “etero”.

La storia è semplice. Una coppia lesbica ha due figli da un unico e anonimo donatore di seme. I ragazzi, cresciuti, vogliono conoscere il padre naturale e lo trovano in Mark Ruffalo che, davanti a questa possibile responsabilità, non si defila, anzi entra nella vita della “famiglia”. Ma le due lo escludono, ritenendosi capaci di fare da padre e da madre ai figli. Film a tesi, dove il clichè delle coppie lesbiche è solo ripulito dai consueti orpelli, manifesta una povertà di linguaggio – Ruffalo è sconcertante – e idee che imbarazza. Ma il messaggio lo lascia, forte e chiaro. Del resto, la regista l’ha detto durante la conferenza stampa al Festival del cinema romano: «Ormai anche in Italia ci si deve abituare alle coppie lesbiche con figli, come si fa da noi a New York». Come a dire, aspettateci che adesso vi civilizziamo…E alle esigenze naturali dei figli chi ci pensa? Perché questo è il problema, che la coppia egoisticamente esclude.

 

 

Tutti al mare

 

Figlio d’arte, Matteo Cerami prova anche lui a fare la sua opera prima. L’Italia che presenta è davvero squallida. Un cleptomane smemorato (Gigi Projetti), un proprietario di un bar al mare, Maurizio (Marco Giallini) vittima della madre Ilaria Occhini e poi il mondo dei trentenni in crisi coniugale con la moglie straniera, gli extracomunitari etiopi o cinesi, il nonno che racconta al nipotino la gloria del fascismo, lo jellatore di turno; polizia, vigili, carabinieri, finanzieri tutti a scroccare il pranzo a Maurizio con la minaccia di indagini sui suoi redditi…

Il mare e l’estate scatenano certo non il meglio di questa povera Italia qualunquista, dove nulla funziona come dovrebbe. Amaro al punto giusto, recitato da un grappolo d’attori in forma (Giallini, Occhini, Projetti, Cerami, Anna Bonaiuto, Libero De Rienzo, Francesco Montanari, Ambra Angiolini, Ennio Fantastichini…), il film è grazioso e a tratti divertente. Ce n’è davvero per tutti in questa passeggiata filmica sul Belpaese guardato da chi sembra dire: « Ormai non c’è più nulla da fare »…Ma sarà davvero così?

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